Corte dei conti Lazio, Delibera n. 11 del 13 febbraio 2025
Nella situazione in esame, una Provincia ha chiesto se possa azzerare la tariffa del Canone Unico Patrimoniale per la concessione di occupazione di suolo pubblico per passi carrabili, purché questa scelta non comprometta gli equilibri finanziari dell’Ente.
La Sezione ha chiarito che gli Enti territoriali hanno la facoltà di introdurre ulteriori esenzioni dal Canone Unico Patrimoniale, ma devono sempre garantire il mantenimento del gettito complessivo e gli equilibri di bilancio. L’Ente, pur godendo di autonomia nella regolamentazione del canone, è vincolato dal principio di invarianza del gettito, il che significa che il nuovo sistema di canone unico non deve generare entrate inferiori rispetto ai tributi e ai canoni che sostituisce.
Le esenzioni possono essere concesse solo se:
– sono giustificate da un beneficio per la collettività, migliorando i servizi o il benessere pubblico,
– sono finanziariamente sostenibili, evitando di compromettere l’equilibrio economico dell’Ente,
– sono valutate e certificate dagli organi di controllo, garantendo che non incidano negativamente sulle entrate pubbliche.
La Sezione si allinea agli orientamenti già espressi da altre pronunce della Corte dei conti, secondo cui gli Enti possono concedere esenzioni, ma solo nel rispetto degli equilibri di bilancio e con un’adeguata programmazione finanziaria.


