Corte di Cassazione, Ordinanza n. 3841 del 15 febbraio 2025
Nella fattispecie in esame, la Suprema Corte chiarisce che, se un atto processuale viene notificato da un operatore postale privato che non ha ancora ottenuto l’autorizzazione necessaria, la notifica non è inesistente ma semplicemente invalida. Questa irregolarità può essere sanata se il destinatario si costituisce in giudizio e se la consegna dell’atto avviene nei tempi previsti. La data della notifica può essere riconosciuta dal destinatario stesso oppure risultare dalla firma apposta sulla documentazione relativa alla consegna.
Tuttavia, poiché questa attestazione è redatta da un soggetto privo di potere di certificazione ufficiale, ha lo stesso valore di una scrittura privata e può quindi essere contestata.
Peraltro, per quanto riguarda l’Imu, l’agevolazione prevista per gli alloggi sociali segue le stesse regole dell’esclusione dall’Imposta per l’abitazione principale, che non richiede una dichiarazione specifica. Già con l’Ici, dal 2008, grazie alla digitalizzazione del catasto, non era più obbligatorio presentare la dichiarazione prevista dalla normativa precedente, tranne nei casi in cui fossero presenti elementi che comportano una riduzione dell’imposta o situazioni per cui non si applicano le procedure telematiche previste per la gestione degli immobili. Questa disciplina si estende anche all’Imu.


