Nel 2026 si apre una nuova fase per l’ecosistema digitale globale: come si apprende da una Notizia pubblicata in data 17 marzo 2026 sul sito di AgID, l’Organizzazione Icann ha annunciato il “Round 2026”, una finestra – dal 30 aprile al 12 agosto 2026 – per la richiesta di nuovi domini generici di primo livello (gTLD).
Si tratta di un evento di rilievo sistemico, che riporta al centro il tema della governance degli spazi digitali e della tutela delle identità territoriali e istituzionali online.
Il ritorno dei nuovi gTLD: una leva strategica per il digitale
A oltre 10 anni dalla precedente apertura, il nuovo Ciclo consente a Soggetti pubblici e privati di richiedere estensioni personalizzate (es. “.roma”, “.sicilia”, “.fisco”), ampliando le possibilità di rappresentazione digitale di territori, brand e comunità.
Le categorie di gTLD previste includono:
- generici (es. “.food”, “.book”);
- di brand (uso esclusivo di marchi registrati);
- comunitari (legati a gruppi identificabili);
- geografici (città, regioni, territori);
- IDN (con caratteri non latini o accentati).
In questo scenario, il Domain Name System (Dns) evolve da infrastruttura tecnica a vero e proprio asset strategico di identità digitale.
Implicazioni per la Pubblica Amministrazione
Per la Pubblica Amministrazione italiana, la nuova tornata Icann rappresenta un doppio fronte:
1. Opportunità
- valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali (turismo, cultura, filiere produttive);
- rafforzamento della presenza istituzionale online;
- sviluppo di ecosistemi digitali territoriali coerenti e riconoscibili.
2. Rischi
- registrazione da parte di terzi di domini che richiamano nomi geografici o istituzionali;
- possibili fenomeni di domain grabbing o uso improprio di denominazioni pubbliche;
- impatti reputazionali e giuridici per Enti e Amministrazioni.
In altre parole, la gestione dei gTLD si inserisce pienamente nelle politiche di cybersecurity, identità digitale e tutela del patrimonio informativo pubblico.
Strumenti di tutela per le Amministrazioni
Il processo Icann prevede specifici strumenti a disposizione delle Autorità pubbliche per proteggere nomi di interesse istituzionale.
Lettera di supporto o non opposizione
Per i domini geografici, è obbligatoria una Dichiarazione formale dell’Autorità competente.
Questo conferisce alle Amministrazioni un potere decisivo ex ante.
Monitoraggio delle candidature
Le domande di gTLD vengono pubblicate, consentendo un controllo diffuso e tempestivo su eventuali richieste critiche.
Intervento tramite Gac
Attraverso il Governmental Advisory Committee, i Governi possono segnalare criticità (Early Warning) e influenzare il processo decisionale.
Il ruolo di Agenzia per l’Italia Digitale
Nel contesto nazionale, AgID ha richiamato l’attenzione di P.A. e Imprese sull’importanza di:
- valutare la registrazione proattiva di gTLD strategici;
- attivare sistemi di monitoraggio delle richieste di terzi;
- presidiare la tutela dei nomi istituzionali e territoriali.
Si tratta di un approccio coerente con le linee guida sulla sovranità digitale e sulla gestione degli asset informativi pubblici.


