Nella Delibera n. 47 del 9 maggio 2019 della Corte dei conti Puglia, viene chiesto un parere sulla possibilità di procedere al ripiano dei debiti della Società partecipata posta in liquidazione, affinché vengano salvate le attività di investimento realizzate sugli immobili trasferiti alla partecipata a titolo di capitale. La Sezione chiarisce che non sussiste alcun obbligo per l’Ente pubblico partecipante di assumere, a carico del proprio bilancio, i debiti della Società partecipata in liquidazione qualora il patrimonio di quest’ultima non sia sufficiente a soddisfare le pretese creditorie. A maggior ragione tale principio vale quando il patrimonio della Società è sufficiente a soddisfare i creditori. Se il socio pubblico, realizzando un sostanziale accollo, decide di rinunciare al limite legale della responsabilità patrimoniale per debiti, quantomeno occorre una congrua motivazione che dia adeguatamente conto delle ragioni di vantaggio, di utilità e/o di interesse pubblico che giustificano la decisione adottata.




