Referendum: il Viminale dirama la lista dei 24 Paesi in cui non è ammesso il voto per corrispondenza

Sono 24 i Paesi in cui non è ammesso il voto per corrispondenza in applicazione dell’art. 20, comma 1-bis, della Legge n. 459/2001, in occasione del Referendum confermativo sul taglio dei Parlamentari che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 29 marzo 2020 e che, causa “Covid-19”, è slittato al 20 e 21 settembre 2020.

Ricordiamo che la norma citata prevede che la possibilità del voto per corrispondenza sia preclusa negli Stati con i quali l’Italia non intrattiene relazioni diplomatiche, nonché nei Paesi la cui situazione politica o sociale non garantisca, neanche temporaneamente, che l’esercizio del voto per corrispondenza si svolga

in condizioni di eguaglianza, libertà e segretezza, ovvero che nessun pregiudizio possa derivare per il posto di lavoro e per i diritti individuali degli elettori e degli altri cittadini italiani in conseguenza della loro partecipazione a tutte le attività previste dalla Legge citata.

Questo l’Elenco dei Paesi individuati dal Ministero dell’Interno e pubblicati, il 31 agosto 2020, sul relativo sito istituzionale:

1 Bhutan
2 Burkina Faso
3 Camerun
4 Ciad
5 Costa d’Avorio
6 Cuba
7 El Salvador
8 Eritrea
9 Guinea Equatoriale
10 Indonesia
11 Iraq
12 Liberia
13 Libia
14 Niger
15 Repubblica Centrafricana
16 Repubblica del Sud Sudan
17 Repubblica Popolare Democratica di Corea
18 Sierra Leone
19 Siria
20 Somalia
21 Timor Orientale
22 Ucraina
23 Yemen
24 Zimbabwe.