Risultati e fabbisogni formativi dei Rup: pubblicato i dati dell’Osservatorio 2025

Con una Notizia del 15 luglio 2025 pubblicata sul proprio sito, Ifel informa che è stata presentata a Roma l’Indagine 2025 sui fabbisogni formativi dei Rup.La ricerca è stata realizzata da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,Ifel, Sna, Itaca, in collaborazione con Anac, Consip, e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, nell’ambito dell’Osservatorio nazionale Rup, istituito all’interno del “Piano nazionale formazione appalti – Pnrr Academy”. Obiettivo dell’Indagine è stato quello di raccogliere, attraverso un Questionario e focus group, indicazioni da parte dei Rup italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi, e all’attuazione degli Interventi, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal Dlgs. n. 209/2024.

Dai risultati dell’Indagine, l’83% dei Rup ritiene che il recente “Correttivo” normativo sopra citato abbia risolto le criticità del Dlgs. n. 36/2023.Ad un anno di distanza, si osserva leggendo i risultati della ricerca, che “si sono ridotte soprattutto le criticità relative alla Digitalizzazione; i principali miglioramenti segnalati dai Rup nel 2025 rispetto alle criticità dell’Indagine Rup 2024 riguardano l’utilizzo delle Piattaforme certificate per la digitalizzazione della fase di affidamento e di esecuzione”.

Rispetto al tema della Digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici sull’organizzazione delle Stazioni appaltanti, il 15% dei Rup “ha valutato che non ci sia stato alcun effetto rilevante perché nella Stazione appaltante di appartenenza il processo di digitalizzazione era già avanzato. Un 11% di rispondenti ha ritenuto invece che si sia resa necessaria una riorganizzazione complessiva della digitalizzazione degli appalti e delle concessioni nella Stazione appaltante di appartenenza che tra gli effetti ha comportato il reclutamento di personale specializzato e il ridisegno dell’architettura complessiva della digitalizzazione”.

In tema di formazione, solo il 6,5% non ha partecipato a corsi in materia di contratti pubblici. I rispondenti hanno inoltre sottolineato l’esigenza di formazione nei seguenti ambiti specifici: utilizzo della gestione informativa digitale delle costruzioni, utilizzo dei Cam, gestione delle riserve, concessioni, project management, contenzioso e soluzione delle controversie, revisione dei prezzi, coperture assicurative per Rup/Tecnico interno.

Il Rapporto è disponibile qui per il download.