È stato approvato il 23 settembre 2025 l’Atto di indirizzo per l’avvio delle trattative relative al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 destinato alla dirigenza dell’Area “Funzioni locali”. Il Documento è stato adottato congiuntamente dai Comitati di Settore Autonomie locali e Regioni-Sanità, aprendo ufficialmente la fase negoziale con l’Aran.
Secondo le proiezioni contenute nell’Atto, i Dirigenti coinvolti nel rinnovo sono poco meno di 13.000.
Le risorse messe a disposizione per il finanziamento dell’Accordo – al lordo delle componenti accessorie – ammontano complessivamente a Euro 102,9 milioni a regime.
Il testo approvato individua 2 direttrici strategiche su cui concentrare la Contrattazione collettiva:
- Formazione continua e valorizzazione dell’apprendimento: la Contrattazione potrà prevedere specifiche misure a sostegno della formazione permanente, legando l’apprendimento non solo a obblighi orari ma anche alla valutazione della performance e all’effettiva applicazione delle competenze acquisite.
In particolare:
- si valuta l’introduzione di un minimo obbligatorio di ore di formazione da garantire a ciascun Dirigente;
- viene promossa la formazione a distanza (Fad) come strumento per assicurare una copertura più capillare e continuativa;
- si propone un obbligo biennale di aggiornamento professionale su temi strategici quali leadership, innovazione organizzativa e gestione del cambiamento, con rilascio di certificazione delle competenze;
- si ipotizza l’istituzione di percorsi strutturati di mentorship, nei quali i dirigenti senior accompagnino i neo-dirigenti in un percorso di crescita professionale.
- Retribuzione di risultato e premialità selettiva: resta centrale il Principio di premialità legato ai risultati: l’Atto conferma l’obiettivo di incrementare in modo significativo la retribuzione di risultato per i Dirigenti che ottengano valutazioni elevate, ma nel rispetto di una logica selettiva.
Per evitare che un’eccessiva quota di beneficiari svuoti di significato il Sistema incentivante, viene proposto:
- di introdurre un limite massimo percentuale di destinatari degli incrementi economici;
- di differenziare concretamente i trattamenti economici sulla base degli esiti delle valutazioni annuali;
- di prevedere incentivi aggiuntivi e percorsi di valorizzazione professionale per chi ottiene valutazioni di eccellenza ripetute nel tempo (ad esempio, accesso privilegiato a corsi di alta formazione o incarichi di maggiore complessità).
Con l’approvazione dell’Atto di indirizzo, la parola passa ora all’Aran, che potrà avviare il negoziato con le Organizzazioni sindacali di categoria. Il rinnovo 2022-2024 si inserisce in un quadro di rafforzamento del ruolo strategico della Dirigenza pubblica locale, valorizzandone competenze, responsabilità e performance attraverso un contratto moderno e orientato al risultato.




