Una Notizia, pubblicata in data 14 gennaio 2026 sul sito del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rende noto il nuovo Traguardo nel campo della Digitalizzazione raggiunto dalla Pubblica Amministrazione italiana: ben 7.000 Comuni, inclusi i principali centri urbani come Milano, Napoli, Torino, Genova e Bologna, hanno aderito all’ “Archivio nazionale informatizzato dei Registri dello Stato civile”, (“Ansc”).
Il nuovo Sistema, integrato in “Anagrafe nazionale della popolazione residente” (“Anpr”), consente la gestione completamente digitale degli atti di nascita, matrimonio, unioni civili, cittadinanza e decesso, sostituendo definitivamente il Modello cartaceo adottato dai singoli Comuni.
Un’unica Piattaforma per Amministrazioni e Cittadini
“Ansc” permette agli Ufficiali di Stato civile di creare e conservare atti con pieno valore legale in un archivio digitale unico e sicuro. L’integrazione con “Anpr” garantisce l’aggiornamento automatico dei dati e una maggiore interoperabilità tra Enti, migliorando la qualità e l’uniformità delle informazioni.
Il nuovo Sistema introduce importanti innovazioni anche per i Cittadini, che possono firmare digitalmente gli atti tramite Spid o Carta d’identità elettronica (Cie) e a breve potranno accedere online ai Certificati di Stato civile, senza la necessità di recarsi agli Sportelli comunali.
L’iniziativa è il risultato di un concreto impegno delle Istituzioni centrali e delle autonomie locali ed è sostenuta dalle risorse del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (“Pnrr”). Il Dipartimento per la Trasformazione digitale ha destinato 50 milioni di Euro ai Comuni per favorire l’adozione del nuovo Sistema. L’obiettivo è semplificare i Servizi, migliorare la qualità dei dati e rafforzare la fiducia tra Cittadini e Istituzioni.




