“Warning” di Agcm e Corte dei conti sull’uso “distorto” dell’in house – Ripensare nel 2026 l’attività di ricognizione dell’Organo di revisione su motivazioni qualificate e confronto con il mercato

di Gianfranco Ponis

Nell’anno appena estintosi le Sezioni regionali di Controllo della Corte dei conti non hanno certo mancato (sono decisamente molte le deliberazioni attinenti) nel porre in evidenza un utilizzo “alterato” della modalità di affidamento “in house”. Dall’altro lato era giunta esplicita informazione che l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato proseguiva – da tempo – nell’attività di disamina della documentazione relativa ai Comuni pubblicata nella sezione dedicata alla trasparenza dei servizi pubblici locali del portale web dell’Anac: in particolare la deliberazione consiliare di affidamento e la relazione prevista dall’art. 14 del Dlgs. n. 201/2022.

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