Affidamento Servizi “Pubblica illuminazione”: troppe violazioni, Anac torna a dare indicazioni operative ai Comuni

Affidamento Servizi “Pubblica illuminazione”: troppe violazioni, Anac torna a dare indicazioni operative ai Comuni

Con il Comunicato del Presidente datato 27 febbraio 2019 e diffuso l’8 marzo 2019 sul proprio sito istituzionale, l’Autorità nazionale Anticorruzione è tornata sul tema dell’affidamento dei Servizi di “Illuminazione pubblica”, integrando le indicazioni già fornite nel 2016.

Il Documento fa seguito alla conclusione di una indagine sulle modalità di affidamento del cd. “Servizio luce” e dei servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni che l’Autorità ha condotto nell’ultimo biennio in collaborazione con il Nucleo speciale Anticorruzione delle Fiamme gialle.

L’operazione ha fatto emergere numerose criticità (violazioni delle disposizioni vigenti in materia di  tracciabilità dei flussi finanziari; violazioni degli obblighi informativi nei confronti dell’Autorità; omissione contributiva nei confronti dell’Anac; ipotesi di danno alla concorrenza nel Settore dei  Servizi di “Pubblica illuminazione”; violazioni del divieto di rinnovo tacito di contratti  di appalto e mancato avvio delle procedure di riscatto degli  impianti), che hanno indotto l’Anac a voler ribadire nuovamente alcune indicazioni fondamentali, di seguito riportate:

“-in caso di mancata acquisizione del Cig sarà necessario procedere alla sua acquisizione in modalità ‘ora per allora’ indicando in fase di perfezionamento, quale riferimento temporale, le effettive date del periodo in cui è stata resa evidente la manifestazione pubblica della volontà di affidare i servizi in parola attraverso qualsiasi atto amministrativo;

-in caso di mancato perfezionamento dei Cig già acquisiti sarà necessario procedere al loro perfezionamento sulla base delle indicazioni fornite al punto precedente;

-le proroghe ovvero i rinnovi taciti devono essere trattati ai fini comunicativi come nuovi affidamenti e, pertanto, soggetti all’obbligo di acquisizione del Cig;

-l’acquisizione del Cig deve avvenire indicando quale importo il valore, anche stimato, calcolato sull’intero ciclo di vita del contratto ovvero della convenzione.  

In fase di registrazione di proroghe o rinnovi, tale importo andrà riferito al periodo di validità delle stesse.

Si evidenzia che tutte le casistiche precedenti, se aggiudicate/affidate successivamente al 1° gennaio 2008, sono assoggettate agli obblighi informativi di cui ai vari comunicati del Presidente in materia (si citano i principali comunicati di rifermento, quali ad esempio quelli del 4.4.2008, del 14.12.2010, del 29.4.2013 e del 22.10.2013)”.

L’Autorità guidata da Raffaele Cantone ha inoltre messo l’accento sulla necessità di selezionare, in fase di acquisizione dei Cig, quale procedura di scelta del contraente, quella riferita alla “procedura negoziata senza previa pubblicazione”; nei casi in cui è necessario trasmettere le comunicazioni delle schede successive al perfezionamento del Cig, si dovrà indicare nella scheda “fase di aggiudicazione”, quale motivazione del ricorso alla procedura negoziata l’opzione riferita al Dlgs. n. 163/2006, art. 57, comma 2, lett. b).

Il Comunicato evidenzia inoltre come sia configurabile la violazione delle disposizioni vigenti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari (Legge n. 136/2010) per omessa acquisizione del Cig ovvero per  acquisizione di Cig non perfezionati o ancora per (errata) acquisizione di “Smart-Cig” nei casi in cui è previsto l’obbligo del Cig, anche alla luce della  Delibera Anac n. 1 del 11 gennaio 2017 avente ad oggetto “Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del Cig”,  con possibili responsabilità a carico dei Dirigenti responsabili e correlata esposizione alle sanzioni pecuniarie prefettizie previste dalla legge.

Anac ha infine richiamato la disciplina in materia di obblighi informativi nei propri confronti dettata dall’art. 213, comma 8, del Dlgs. n. 50/2016 e per il passato dall’art. 7, comma 8, e dall’art. 6, comma 11, del Dlgs. n. 163/2006, con conseguente applicabilità, in caso di violazione, delle sanzioni pecuniarie previste dal citato art. 213, commi 9 e 13, Dlgs. n. 50/2016, nonché delle connesse responsabilità disciplinari e, in ragione del periodo di riferimento, dall’art.  6, commi 11 e 12, previste dal successivo comma 12 del Dlgs. n. 163/2006.

di Veronica Potenza


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