Agenda per la semplificazione 2020-2023: ok della Conferenza Unificata

Agenda per la semplificazione 2020-2023: ok della Conferenza Unificata

La Conferenza unificata del 23 novembre 2020 ha dato il via libera all’Agenda per la semplificazione 2020-2023, attuativa di quanto previsto dal Dl. n. 76/2020 (“Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”), convertito con modificazioni dalla Legge n. 120/2020, (cd. “Decreto Semplificazioni”).

L’Agenda prevede una serie di azioni di semplificazione, eliminazione di vincoli burocratici e taglio dei costi per imprese e cittadini, individuando una serie di interventi prioritari, condivisi tra Governo, Regioni ed Enti Locali: per ciascuno di essi sono indicati in modo puntuale obiettivi, scadenze e risultati attesi, ma viene anche definito il cronoprogramma delle attività. Al monitoraggio sull’andamento degli interventi parteciperanno anche le Associazioni dei cittadini utenti e dei consumatori e le Associazioni imprenditoriali.

L’Agenda, richiamata anche dalla “Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2020” (“Nadef”), è focalizzata sull’emergenza e sui programmi di rilancio dell’Economia e dell’Occupazione, prevedendo interventi che contribuiscano a far ripartire il Paese, contando su una P.A. più semplice, veloce e vicina ai cittadini. Le attività dell’Agenda saranno realizzate in raccordo con il “Piano triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2020-2022”, approvato con Dpcm. 17 luglio 2020.

Le azioni programmate nell’ambito dell’Agenda riguardano i seguenti ambiti:

  • la semplificazione e la reingegnerizzazione delle procedure
  • la velocizzazione delle procedure
  • la semplificazione e la digitalizzazione
  • la realizzazione di azioni mirate per il superamento degli ostacoli burocratici nei settori chiave del Piano di rilancio.

Di seguito una sintesi delle principali linee di azione:

  • la predisposizione di un “catalogo delle procedure” diretto a uniformare i regimi amministrativi, eliminando gli adempimenti e le autorizzazioni non necessarie; 
  • la definizione di moduli e form online standardizzati e semplificati per l’accesso telematico alle procedure; 
  • il supporto alle Amministrazioni nella gestione delle cosiddette procedure complesse, in modo da accelerare gli interventi cruciali per la ripresa;
  • la pubblicazione dei tempi di conclusione delle procedure, in modo che la verifica diretta da parte dei cittadini contribuisca a generare una riduzione dei tempi stessi;
  • l’effettiva applicazione del Principio del “once only” attraverso la spinta sugli accordi di fruizione e il dialogo delle banche-dati;
  • la semplificazione e reingegnerizzazione di un set di 50 procedure rilevanti e critiche, da individuare nell’ambito della ricognizione dei procedimenti in funzione della relativa gestione telematica;
  • l’estensione della modulistica standard a Settori finora esclusi (per esempio, la banda ultralarga o le autorizzazioni sismiche), in modo da favorire l’interoperabilità delle banche dati;
  • la razionalizzazione e semplificazione di controlli e attività ispettive;
  • la digitalizzazione dei Suap o delle procedure per le attività produttive;
  • lo snellimento ulteriore delle Conferenze dei servizi, per giungere al 90% di esse svolte in via telematica e al 90% concluse nei termini;
  • la digitalizzazione delle procedure dell’edilizia, l’informatizzazione dei Sue e l’interoperabilità dei dati tra enti;
  • il potenziamento di sistemi di repository per la gestione e condivisione di documenti di grandi dimensioni, definendo standard condivisi per favorire il dialogo tra sistemi digitalizzati di back office;
  • la formazione del personale in materia di contratti pubblici e la professionalizzazione delle Stazioni appaltanti.

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