Il Governo, a seguito della diffusione del virus “Covid-19” a livello globale, ha adottato una serie di Decreti volti all’applicazione di misure preventive e di contenimento del Virus, emanando, dapprima il Dl. n. 6 del 23 febbraio 2020 – in concomitanza dei focolai registratisi in Lombardia e Veneto, che presto si sono diffusi nel resto d’Italia – e nella stessa il Dpcm. 23 febbraio 2020, firmato dal Presidente del Consiglio e attuativo delle disposizioni contenute nello stesso Dl. n. 6/2020 (pubblicato in G.U. n. 45 del 23 febbraio 2020) per i Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Il giorno seguente, il 24 febbraio 2020, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato un Dm. che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dalle misure attuate ai sensi del Dpcm 23 febbraio 2020.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato un nuovo Dpcm. (il n. 9 del 28 febbraio 2020, pubblicato in G.U. n. 53 del 2 marzo 2020), intitolato “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, che introduce nuove misure, rispetto a quelle già presentate con il Dl. 23 febbraio 2020, volte al contrasto e alla prevenzione dell’ulteriore diffusione del “Covid-19”. Le misure ivi contenute regolano lo svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attività scolastiche e della formazione superiore, di prevenzione sanitaria presso gli Istituti penitenziari, di regolazione delle modalità di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attività culturali e per il turismo.
Ed ancora, il 1° marzo 2020 il Presidente Conte ha firmato, in attuazione del citato Dl. n. 6/2020, un ulteriore Dpcm. che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica introducendo un quadro di misure volte a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.
Con l’entrata in vigore di questo Dpcm. cessano la vigenza tutti i Provvedimenti presi a far data dal Dl. 3 febbraio 2020, n. 6.
Da ultimo, il 4 marzo 2020 il Presidente Conte e il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, hanno annunciato la firma di un nuovo Provvedimento relativo alla sospensione in tutta Italia delle attività didattiche negli Istituti scolastici e nelle Università dal 5 al 15 marzo. A tal fine è stata diramata la Circolare 5 marzo 2020 ai prefetti in cui si richiamano le misure da applicare su tutto il territorio nazionale indicate dal Dpcm su indicato. In particolare, le misure si concentrano, al fine di impedire il diffondersi dell’epidemia su:
- manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; è tuttavia consentito lo svolgimento di allentamenti all’interno di impianti sportivi senza la presenza di pubblico nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al Dpcm 1° marzo 2020, e successive modificazioni;
- servizi educativi per l’infanzia, attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, frequenza delle attività scolastiche di formazione superiore (comprese le università e gli istituti di alta formazione), corsi professionali, master e università per anziani; è consentito lo svolgimento di attività formative a distanza e sono in deroga una serie di attività formative, fra le quali quelle delle scuole di formazione del ministero dell’Interno.
Tali disposizioni contenute nel Dpcm 4 marzo 2020 sostituiscono quelle di cui agli artt. 3 e 4 del Dpcm del 1° marzo 2020 e avranno efficacia fino al 3 aprile 2020.
Le misure previste dagli artt. 1 e 2 del Dpcm 1° marzo 2020 e successive modificazioni restano in vigore e, in maniera più restrittiva nei territori indicati negli allegati 1, 2 e 3 al Dpcm 1° marzo 2020 e successive modificazioni, si applicano anche cumulativamente a quelle previste da quest’ultimo Dpcm 4 marzo 2020.
Il Governo sta inoltre elaborando ulteriori misure, di prossima approvazione, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria per la diffusione del “Covid-19”, e più globalmente per la crescita economica del Paese, per un impegno finanziario che si annuncia significativo (il Ministro Galtieri ha parlato in un incontro pubblico di 7,5 miliardi di Euro).




