Anac: presentata a Montecitorio la Relazione annuale

Anac: presentata a Montecitorio la Relazione annuale

Lo scorso 18 giugno 2021, presso la Sala Regina di Montecitorio, si è svolta la presentazione della Relazione annuale dell’Anac. Il Presidente, Giuseppe Busia, ha illustrato, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, del Ministro dell’Interno, del Ministro della Giustizia, e del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, le attività più rilevanti dell’Autorità svolte nel corso del 2020. Inoltre, durante la presentazione sono state illustrate le linee di indirizzo del Consiglio dell’Anac anche riguardo al “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. La Relazione annuale è disponibile sul sito web dell’Anac.

Di seguito si riportano le principali tematiche presenti al suo interno.

Banca-dati nazionale contratti pubblici                           

Il percorso di sviluppo avviato da Anac consente di allineare l’evoluzione della “Banca-dati nazionale dei contratti pubblici” con l’Agenda digitale italiana ed europea, supportando la digitalizzazione e la semplificazione del processo di acquisto, il Principio dell’invio unico del dato (‘once only principle’), la standardizzazione dei dati raccolti sul ciclo di vita dei contratti pubblici (completa adozione degli eForms Ue) e l’aumento della trasparenza e del monitoraggio grazie alla massima pubblicità e condivisione dei dati disponibili. 

Contratti pubblici, nel 2020 saliti a 179 miliardi

È confermato il trend iniziato nel 2017 subito dopo l’entrata in vigore dell’attuale “Codice dei Contratti pubblici”. Rispetto ai dati del 2016, si registra un incremento nel valore complessivo degli importi a base d’asta dei bandi pari a circa il 75%.

Aumenta il numero dei Pareri di precontenzioso

I dati relativi alle Istanze pervenute nel triennio 2018-2020 confermano l’utilizzo del precontenzioso come strumento alternativo al ricorso. Il valore degli appalti interessati dal precontenzioso è stato per il 55% dei casi superiore alla soglia di rilievo comunitario.                        

Vigilanza collaborativa, 346 Osservazioni e Pareri

La vigilanza collaborativa rappresenta un innovativo affiancamento a favore delle Stazioni appaltanti per la gestione dell’intera procedura di gara. Nel corso del 2020, l’Anac ha stipulato 19 Protocolli di vigilanza collaborativa e, durante le fasi più acute della pandemia, l’Autorità̀ ha proseguito a pieno regime lo svolgimento di tale vigilanza. 

Attività̀ di vigilanza sui grandi eventi e ricostruzione post sisma 2016

Le attività̀ di vigilanza dell’Unità operativa speziale (Uos) dell’Anac, nel 2020 hanno visto un incremento generale significativo rispetto al 2019, con 748 Pareri resi rispetto ai 648 del 2019 (+15%). La gran parte dei Pareri – quasi il 70% – è stato formulato con rilievi, accolti nella maggioranza dei casi. I tempi di risposta sono stati inferiori a quelli previsti dal Protocollo di intesa con le Regioni e il Commissario straordinario (7 giorni), con una media che non supera 4 giorni.

Attività di vigilanza per ricostruzione post sisma 2016

Il 94% delle procedure sottoposte a verifica nell’anno 2020 è legato alla ricostruzione post sisma 2016. Il trend di crescita è dovuto anche all’effetto dell’Ordinanza del Commissario straordinario n. 109 del 2020 che ha posto termini stringenti per la definizione delle procedure inerenti la progettazione.

Emergenza “Covid-19                                                       

Tra i compiti di Anac, vi è la vigilanza sugli appalti. Nella Banca-dati dell’Autorità sono contenuti tutti i contratti pubblici banditi in Italia. I contratti pubblici banditi in Italia riconducibili al “Covid-19” con base d’asta pari o superiore a Euro 40.000 ammontano a circa Euro 20 miliardi, riferibili a poco meno di 12mila procedure, che sono state attivate nell’arco dell’intero 2020.                                                           

Whistleblowing, la tutela del dipendente pubblico                                   

Nel 2020 sono proseguite le segnalazioni di whistleblowing, l’istituto per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti o irregolarità di cui è venuto a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro, e al quale è garantita riservatezza e tutela nel caso subisca ritorsioni a causa e in ragione della segnalazione fatta.

Nel 2020, le Segnalazioni sono state 622, dato in calo sull’anno precedente.

Gli “Indicatori di rischio” – Nuovo strumento per misurare la corruzione                    

Il Progetto “Misurazione del rischio di corruzione a livello territoriale e promozione della trasparenza”, di cui Anac è titolare, finanziato sul “Programma operativo nazionale Governance e Capacità istituzionale 2014–2020”, coinvolge diverse Istituzioni ed esperti nazionali in materia.   

Le finalità principali sono quelle di offrire al Sistema pubblico Indicatori di rischio corruttivo, ossia “campanelli d’allarme” che segnalano situazioni potenzialmente problematiche, in grado di orientare le attività ispettive e /o repressive, di sostenere la prevenzione e il contrasto all’illegalità, e di promuovere la trasparenza nell’azione della Pubblica Amministrazione.       

Gli Indicatori così calcolati verranno pubblicati su un Portale web per mezzo di un’interfaccia, che li renderà massimamente fruibili e riutilizzabili. 


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