Analisi della gestione economico-finanziaria: criticità e raccomandazioni per il bilancio e il rendiconto dell’Ente

Corte dei conti Veneto, Delibera n. 35 del 28 febbraio 2025

Nella casistica in oggetto, la Sezione ha esaminato la documentazione relativa al bilancio di previsione 2022/2024 e al rendiconto dell’esercizio 2022 di un Comune, verificando il rispetto delle norme in materia di equilibrio finanziario e gestione contabile. L’analisi ha richiesto un approfondimento istruttorio, con richieste di chiarimenti a cui l’Ente e l’Organo di revisione hanno risposto. Dall’esame della documentazione non sono emerse irregolarità gravi che impongano interventi immediati, ma sono state riscontrate diverse criticità che potrebbero compromettere la sana gestione finanziaria e richiedono azioni correttive.

In particolare, si rileva la mancata costituzione del “Fondo pluriennale vincolato”, strumento obbligatorio ai sensi del Dlgs. n. 118/2011 per garantire la copertura di spese già programmate ma non ancora sostenute, il che potrebbe portare a squilibri nella gestione finanziaria.

Viene, inoltre, segnalata l’assenza di un Sistema di controllo per la gestione dei fondi del “Pnrr”, nonostante l’obbligo previsto dal Decreto Mef 11 ottobre 2021, art. 8, comma 2, che impone alle amministrazioni di monitorare costantemente l’attuazione dei progetti finanziati con queste risorse per prevenire irregolarità e garantire il rispetto delle condizioni di finanziamento.

Un’altra criticità riguarda il mancato rispetto degli obblighi di registrazione al Portale “Bdap” da parte dell’Organo di revisione, previsto dal Dl. n. 113/2016, essenziale per garantire trasparenza nella gestione dei conti pubblici.

La Sezione evidenzia l’assenza di cassa vincolata per entrate destinate a specifiche finalità, in violazione dell’art. 180, comma 3, lett. d), del Dlgs. n. 267/2000, con il rischio che tali risorse siano utilizzate impropriamente per altre spese.

Si riscontra un basso tasso di riscossione delle entrate tributarie, con un accumulo di crediti difficilmente esigibili, che espone l’ente al rischio di mancati incassi e impone un miglioramento della riscossione e del monitoraggio sulla prescrizione dei crediti, come richiesto dal Dlgs. n. 118/2011. Non è stato effettuato lo stralcio dei crediti vetusti non più esigibili, in violazione delle disposizioni contabili che impongono una revisione periodica per mantenere attendibile il bilancio.

Un ulteriore problema riguarda i ritardi nei pagamenti ai fornitori, con un indicatore di tempestività superiore ai limiti previsti dall’art. 4 del Dlgs. n. 231/2002, che potrebbe comportare sanzioni e problematiche finanziarie.

Infine, si evidenziano carenze nel monitoraggio dei rapporti con gli organismi partecipati, in violazione dell’art. 11, comma 6, lett. j) del Dlgs. n. 118/2011, con la necessità di rafforzare il controllo sulla gestione economica di queste entità.

La Sezione raccomanda all’ente di correggere queste criticità attraverso un’adeguata programmazione finanziaria, un miglioramento della gestione delle risorse vincolate, l’implementazione di controlli sui fondi “Pnrr”, l’iscrizione dell’Organo di revisione al “Bdap”, un’attività più efficace di riscossione dei tributi e la riduzione dei ritardi nei pagamenti. L’ente è invitato ad adottare misure correttive in autonomia, come previsto dall’art. 148-bis, comma 3, del Tuel, per garantire una gestione finanziaria conforme alla normativa vigente.

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