Appalti e Lavori pubblici: le istruzioni per la trasmissione all’Anac delle varianti in corso d’opera

L’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), ha diffuso sul proprio sito e su quello dell’Avcp (Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, recentemente confluita nella citata Anac), il Comunicato del Presidente 16 luglio 2014 relativo alla trasmissione delle varianti in corso d’opera.
Ricordiamo che l’art. 37 del Decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (c.d. “Decreto P.A.”) aveva previsto che le varianti in corso d’opera fossero ammissibili solo:
– per cause impreviste e imprevedibili o per l’intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità dell’opera o di sue parti,
– per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d’opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale,
– per difficoltà di esecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili, non previste dalle parti, che rendano notevolmente più onerosa la prestazione dell’appaltatore.
La norma ha inoltre stabilito che tali varianti debbano essere trasmesse da parte della stazione appaltante, entro 30 giorni dall’approvazione, unitamente al Progetto esecutivo, all’atto di validazione e ad apposita relazione del Responsabile del procedimento, all’Anac per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di competenza.
Con il Comunicato appena diffuso, l’Autorità ha precisato che le stazioni appaltanti sono invitate a trasmettere all’Autorità (indicando il “Cig” ove non riportato nei seguenti atti), per ciascuna variante in corso d’opera, i seguenti atti:
Relazione del Responsabile del procedimento;
Quadro comparativo di variante;
Atto di validazione;
Provvedimento definitivo di approvazione.
La trasmissione dovrà riguardare le varianti approvate a decorrere dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del Dl. n. 90/14) e avvenire utilizzando “ove possibile” la Pec all’indirizzo protocollo@pec.avcp.it (oggetto: “Trasmissione all’Anac delle varianti in corso d’opera ex art. 37 del Dl. n. 90/14 – cig. appalto n.”) entro il termine di 30 giorni, previsto dalla norma, a decorrere dall’approvazione da parte della stazione appaltante. In alternativa, si potrà fare ricorso alla posta ordinaria, inviandola all’Anac, Via di Ripetta, 246, 00186, Roma.


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