Appalti: il Tar ribadisce l’esclusione degli appaltatori incorsi in gravi errori nell’esercizio dell’attività professionale

Appalti: il Tar ribadisce l’esclusione degli appaltatori incorsi in gravi errori nell’esercizio dell’attività professionale

Il Tar Campania, con la Sentenza n. 6507 del 10 dicembre 2014, osserva che l’art. 38 del Dlgs. n. 163/06, nell’elencare i requisiti di ordine generale dei partecipanti alle procedure di affidamento, stabilisce alla lett. f) che sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante. Peraltro, in base a quanto sopra esposto, i Giudici richiamano un principio generale già espresso dall’art. 68 del Rd. n. 827/24, in materia di amministrazione del patrimonio e di contabilità generale dello Stato. Pertanto, il grave errore nell’esercizio dell’attività professionale in cui sia incorso l’appaltatore costituisce causa di esclusione dalla partecipazione alla gara in quanto in tale ipotesi si manifesta il prioritario interesse pubblico ad evitare di intrattenere rapporti contrattuali con un soggetto inadempiente in relazione al quale sussiste la ragionevole possibilità che si determini ancora detta sfavorevole evenienza. I Giudici precisano che si tratta di una esclusione non ha carattere sanzionatorio, essendo la stessa prevista a presidio dell’elemento fiduciario destinato a connotare, sin dal momento genetico, i rapporti contrattuali di appalto pubblico. Pertanto, l’art. 38, comma 1, lett. f) del Dlgs n. 163/06 impone al concorrente, a pena di esclusione, la dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali anche se relative ad affidamenti effettuati da altre stazioni, spettando in ogni caso all’Amministrazione di valutare la gravità e la pertinenza dell’errore professionale, con esclusione di qualsiasi intermediazione del concorrente stesso.


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