Assenze Consigliere e decadenza

Assenze Consigliere e decadenza

Nella Sentenza n. 573 del 19 gennaio 2021 del Consiglio di Stato, 2 Consiglieri comunali erano risultati assenti, senza giustificato motivo, a 3 sedute consecutive del Consiglio, per tale motivo era stata dichiarata la decadenza dalla carica dei predetti Consiglieri, ai sensi dell’art. 43 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel). I Giudici rilevano che le norme sulla decadenza dalla carica di Consigliere comunale non prevedono che, oltre alla giustificazione dell’assenza, il Consigliere sia onerato della dimostrazione di un impedimento assoluto a presenziare alle sedute del Consiglio. L’art. 43, comma 4, del Tuel, nel rinviare allo Statuto comunale la disciplina dei casi di decadenza dal Consiglio, garantisce il diritto del Consigliere “a far valere le cause giustificative”) – lo Statuto del Comune in questione (“i Consiglieri comunali che non intervengono a 3 sedute senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con Deliberazione del Consiglio comunale”), il Regolamento per il funzionamento del Consiglio (secondo cui i Consiglieri comunali “possono decadere dalla carica in caso di mancata partecipazione a 3 sedute consecutive senza giustificato motivo”), si limitano a richiamare l’onere del Consigliere comunale di addurre e dimostrare la ragione dell’assenza. Il che è sufficiente a costituire il “giustificato motivo” anche quando la decisione di non partecipare alla riunione sia stata il frutto di una scelta del Consigliere non dettata da situazioni di impossibilità. Le circostanze che giustificano l’esercizio del potere di decadenza vanno interpretate restrittivamente e con estremo rigore, data la limitazione che la decadenza comporta all’esercizio di un munus publicum e per la possibilità di un uso distorto del potere da parte del Consiglio Comunale, per ragioni di scontro politico (ferma restando, occorre aggiungere, la possibilità del Consiglio comunale di sindacare i casi in cui le ragioni addotte dal consigliere siano ictu oculi prive di qualsiasi spiegazione logica ovvero non siano supportate da alcuna documentazione o dimostrazione dei fatti affermati). Quindi, in conclusione, le norme sulla decadenza dalla carica di Consigliere comunale non prevedono affatto che, oltre alla giustificazione dell’assenza, il Consigliere sia gravato della dimostrazione di un impedimento assoluto a presenziare alle sedute del Consiglio, perciò può considerarsi giustificato motivo anche la semplice scelta del Consigliere di non partecipare alla riunione


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