Cassa Depositi e Prestiti: al via la rinegoziazione dei mutui contratti da Province e Città metropolitane

Cassa Depositi e Prestiti: al via la rinegoziazione dei mutui contratti da Province e Città metropolitane

Con un Comunicato del 5 aprile 2016, la Cassa Depositi e Prestiti ha annunciato l’avvio di una nuova operazione di rinegoziazione dei mutui contratti da Province e Città metropolitane, il cui debito ammonta complessivamente a circa 4 miliardi di Euro.

L’operazione rientra tra le iniziative messe in campo per la gestione attiva del debito già poste in essere lo scorso anno in applicazione dell’art. 1, comma 430, della Legge n. 190/14 (“Legge di stabilità 2015”, vedi Entilocalinews n. 1 del 7 gennaio 2015).

A disporre l’estensione dell’applicazione di tali misure anche al 2016 è stata l’ultima manovra finanziaria (art. 1, comma 759, della Legge n. 208/15 – “Legge di stabilità 2016”, vedi Entilocalinews n. 1 del 5 gennaio 2016) che ha disposto, inoltre, che l’Ente richiedente la rinegoziazione possa utilizzare gli eventuali risparmi di rata, nonché quelli provenienti dal riacquisto dei titoli obbligazionari emessi senza vincoli di destinazione.

Le operazioni di rinegoziazione – come precisato dalla lett. b) dello stesso comma – possono essere effettuate anche nel corso dell’esercizio provvisorio di cui all’art. 163 del Tuel, fermo restando l’obbligo, per gli Enti, di effettuare le relative iscrizioni nel bilancio di previsione.

Come precisato nella Nota di Cassa Depositi e Prestiti, grazie alla rinegoziazione del debito potranno essere liberate risorse nel periodo 2016-2020 per oltre 100 milioni di Euro rivenienti dalla riduzione delle rate di ammortamento.

A breve sarà emanata una Circolare recante le istruzioni per l’adesione e per il perfezionamento dell’operazione, prevista entro il mese di maggio 2016.


Related Articles

“Legge di bilancio 2021”: analisi dei principali effetti delle disposizioni di impatto sulla gestione e riscossione delle entrate

A partire dallo scorso 1° gennaio 2021 è entrata in vigore la Legge n. 178/2020, ovverosia la “Legge di bilancio

Commissione di gara di una Società “in house”: legittimo che il Presidente del Cda rivesta il ruolo di Presidente di Commissione

Nella Sentenza 1726 del 16 dicembre 2015 del Tar Lombardia, una Società “in house“ ha indetto una gara per l’affidamento

Commissioni giudicatrici di appalti pubblici: possono farne parte gli Avvocati dell’Ente

Gli Avvocati Dirigenti delle Stazioni appaltanti possono essere designati come componenti delle Commissioni di gara bandite dall’Ente di appartenenza. Questo,