Conflitto di interessi: non sussiste se l’incarico non comporta alcuna partecipazione o potere decisionale nella procedura di gara

Delibera n. 419 del 22 ottobre 2025

L’Anac ha esaminato il ricorso presentato da un partecipante a una gara d’appalto per contestare l’aggiudicazione in favore di un altro concorrente, sostenendo che uno dei suoi rappresentanti rivestisse contemporaneamente incarichi di Responsabile del “Servizio di prevenzione e protezione” e di membro dell’Organismo di vigilanza presso la Stazione appaltante, configurando un possibile conflitto di interessi.

L’Autorità, richiamando l’art. 16 del Dlgs. n. 36/2023, ha ricordato che il conflitto di interessi sussiste quando un soggetto che interviene nella procedura può influenzarne l’esito avendo un interesse personale, economico o professionale che comprometta la sua imparzialità. Tuttavia, la semplice coincidenza di incarichi non è sufficiente: occorre una prova concreta che tale posizione abbia determinato un vantaggio informativo o competitivo.

Nel caso esaminato, la Stazione appaltante ha dimostrato che le funzioni di Rspp e di componente dell’Odv non comportavano alcuna partecipazione o potere decisionale nelle procedure di gara e non consentivano l’accesso a informazioni riservate utili ai fini dell’offerta.

L’Anac ha quindi ritenuto legittima la valutazione dell’Amministrazione, rilevando l’assenza di elementi che dimostrassero interferenze o condizionamenti nel procedimento di aggiudicazione. L’Autorità ha concluso che la decisione della Stazione appaltante è conforme ai Principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza sanciti dagli artt. 1, 2 e 3 del Dlgs. n. 36/2023, ribadendo che la valutazione dell’eventuale conflitto di interessi spetta in via esclusiva alla Stazione appaltante e può essere censurata solo in caso di manifesta irragionevolezza o travisamento dei fatti.

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