Nella Delibera n. 121 del 12 febbraio 2020 dell’Anac una Società, giunta seconda in una gara di lavori contesta l’aggiudicazione a favore di una Srl in quanto ritiene che essa avrebbe prodotto un contratto di avvalimento generico e quindi invalido. A sostegno di tale tesi, l’istante evidenzia che l’elenco delle attrezzature messe a disposizione dall’ausiliaria a favore dell’aggiudicataria non sarebbe sufficientemente specifico e dettagliato, essendo privo di elementi quali, ad esempio, la targa dei veicoli o il numero di matricola degli stessi.
L’Anac rileva che non è possibile invocare la nullità del contratto di avvalimento in ipotesi in cui una parte dell’oggetto del contratto, pur non essendo puntualmente determinata, sia tuttavia agevolmente determinabile dal tenore complessivo del documento, e ciò anche in applicazione degli artt. 1346, 1363 e 1367 del Cc.. Nel caso di specie, l’elencazione degli automezzi allegata al contratto di avvalimento appare sufficientemente determinata, ancorché non dettagliata con riferimento alla targa o al numero di matricola dei veicoli, e quindi essa non appare in contrasto con il consolidato orientamento della giurisprudenza in materia, secondo cui non è possibile invocare la nullità del contratto di avvalimento in ipotesi in cui una parte dell’oggetto del contratto, pur non essendo puntualmente determinata, sia tuttavia agevolmente determinabile dal tenore complessivo del documento.




