“Ddl. Bilancio 2023” e “Documento Ppogrammatico di bilancio”: via libera del Consiglio dei Ministri

“Ddl. Bilancio 2023” e “Documento Ppogrammatico di bilancio”: via libera del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi lunedì 21 novembre 2022, ha approvato il Disegno di legge recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, e l’aggiornamento del “Documento programmatico di bilancio” (“Dpb”).

I Provvedimenti prendono come riferimento il quadro programmatico definito nell’integrazione alla “Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022”, e prevedono un pacchetto di misure per Euro 35 miliardi.

Stando al Comunicato diramato dal Governo, la Manovra “si basa su un approccio prudente e realista, che tiene conto della situazione economica”, ma che risulta allo stesso tempo “sostenibile per la Finanza pubblica”. La gran parte delle risorse disponibili è destinata al sostegno a Famiglie e Imprese al fine di contrastare il “caro energia” e l’aumento dell’Inflazione, mentre altre risorse sono invece mirate ad interventi di riduzione del “cuneo fiscale” e dell’Iva su alcuni prodotti, all’aumento dell’assegno unico per le famiglie, alle agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato delle donne sotto i 36 anni e dei percettori del “reddito di cittadinanza”, ed alla proroga delle agevolazioni per l’acquisto della “prima casa” per i giovani.

In materia fiscale, è prevista l’estensione della flat tax fino a Euro 85.000 per autonomi e Partite Iva, e l’ampliamento delle misure per la detassazione ai premi dei dipendenti, oltre ad una “tregua fiscale” per cittadini e imprese che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica.

E sul fronte delle pensioni, confermata ”Opzione donna” rivisitata e “Ape sociale”, oltre all’indicizzazione delle pensioni al 120% e all’introduzione per l’anno 2023 di un nuovo schema di anticipo pensionistico che permette di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi e 62 anni di età, prevedendo un bonus per chi decide di restare al lavoro.

Il “Ddl. Bilancio 2023-2025” contiene anche misure volte a contrastare il “caro energia” e l’aumento dell’Inflazione, in particolare relativamente al sostegno alle Famiglie, che riguardano anche gli Enti Locali. La Manovra prevede infatti lo stanziamento di circa Euro 3,1 miliardi destinati agli Enti Locali, compreso il Trasporto pubblico locale, e al Comparto Sanità, per fare fronte all’incremento dei costi energetici.

Viene inoltre data in gestione ai Comuni la “Carta Risparmio Spesa”, destinata ai redditi fino a Euro 15.000.

Il “Documento programmatico di bilancio per il 2023” è stato pubblicato in data 24 novembre 2022 ed è consultabile sul sito web del Mef che, nella stessa data, ne ha comunicato l’avvenuta trasmissione alla Commissione Europea e al Parlamento Italiano.

Di seguito i punti chiave del Provvedimento, come illustrati nel Comunicato-stampa del Governo:

Misure contro il “caro energia” 

Le risorse destinate alle misure contro il “caro energia” per i primi 3 mesi del 2023, che consentiranno di aumentare gli aiuti a Famiglie e Imprese, allargando anche la platea dei beneficiari, ammontano ad oltre Euro 21 miliardi. Nel dettaglio, è confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette e rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di Energia elettrica e Gas naturale che per Bar, Ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35%, mentre per le Imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Per il Comparto Sanità e per gli Enti Locali, compreso il Trasporto pubblico locale, sono stanziati circa Euro 3,1 miliardi. 

Pacchetto “Famiglia 

Per le famiglie più fragili, è confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il “Bonus sociale bollette”, con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 a Euro 15.000. 

È prevista la riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’Infanzia e per l’Igiene intima femminile. E’ inoltre istituito un “Fondo” di Euro 500 milioni destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi, fino a Euro 15.000, gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso i punti vendita che aderiscono all’iniziativa, con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari.

Per il 2023, l’Assegno unico per le famiglie con 3 o più figli sarà maggiorato del 50% per il primo anno, e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. È inoltre confermato l’assegno per persone con disabilità.

L’aliquota per i premi di produttività dei dipendenti fino ad Euro 3.000 scende al 5%.

Sono previste agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato, con una soglia di contributi fino ad Euro 6.000 per chi ha già un contratto a tempo determinato, in particolare per l’assunzione di donne under 36 e di percettori del reddito di cittadinanza.

Sono prorogate per il 2023 le agevolazioni per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36. 

Introduzione di una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di Euro 40.000 per i lavoratori autonomi.

Cuneo fiscale

Si introduce una riduzione del “cuneo fiscale”, a beneficio dei lavoratori, nella misura del 2% per i percettori di redditi fino a Euro 35.000 lordi annui e del 3% per chi ha redditi fino ad Euro 20.000.

Scuole

Per le Scuole paritarie è previsto il ripristino del contributo così come per il Trasporto persone con disabilità.

Pensioni 

Si avvia un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro è prevista una decontribuzione del 10%. 

È prorogata per il 2023 ”Opzione donna” con modifiche: pensione a 58 anni con 2 figli o più, 59 con un figlio, 60 negli altri casi. Confermata anche “Ape sociale” per i lavori usuranti.

Reddito di cittadinanza” 

Dal 1° gennaio 2023, alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo persone con disabilità, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7/8 mensilità, invece delle attuali 18 rinnovabili. È inoltre previsto un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Il beneficio decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

Tetto al contante 

Dal 1° gennaio 2023, la soglia per l’uso del contante salirà da Euro 1.000 ad Euro 5.000.

Imprese

È prevista la sospensione anche per il 2023 dell’entrata in vigore di “plastic tax” e “sugar tax”, le Imposte sui prodotti in plastica monouso e sulle bevande zuccherate.

È rifinanziato il “Fondo garanzia Pmi” per Euro 1 miliardo per il 2023, che garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore (Banca o altro). È prorogato il BonusIpo”.

Riattivazione Società “Stretto di Messina Spa

Per riavviare il Progetto di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, è prevista la riattivazione della Società Stretto di Messina Spa, attualmente in liquidazione.


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