Decreto “Aiuti-ter”: le misure per il contrasto della crisi energetica e l’attuazione del “Pnrr” introdotte dalla Legge n. 175/2022 di conversione

Decreto “Aiuti-ter”: le misure per il contrasto della crisi energetica e l’attuazione del “Pnrr” introdotte dalla Legge n. 175/2022 di conversione

Sulla G.U. n. 269 del 17 novembre 2022 è stata pubblicata la Legge 17 novembre 2022, n. 175, che converte il Decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di Politica energetica nazionale, produttività delle Imprese, Politiche sociali e per la realizzazione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’ (‘Pnrr’)”.

La Legge n. 175/2022 di conversione introduce numerose misure a sostegno delle Imprese, degli Enti Locali, del mondo dello Sport e quello del “Terzo Settore”. Importanti anche le novità introdotte in materia di Trasporto pubblico locale e regionale.

Di seguito si riporta il commento delle norme di maggior interesse per gli Enti Locali, le loro Società e i rispettivi Revisori.

Artt. 1-3 – Misure a sostegno dell’aumento dei prezzi dell’Energia per le Imprese

Sono riconosciuti contributi straordinari sotto forma di credito d’imposta in favore delle Imprese per l’acquisto di Energia elettrica e Gas naturale. Sono individuate inoltre misure a supporto delle Imprese colpite dal “caro energia” ed è esteso il credito di imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della Pesca.

Art. 4 – Disposizioni in materia di Accisa e di Imposta sul valore aggiunto su alcuni carburanti 

In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, dal 18 al 31 ottobre 2022, nonché dal 4 novembre 2022 fino al 18 novembre 2022: 

a) vengono rideterminate le aliquote di Accisa su Benzina, Oli da gas o Gasolio usato come carburante, Gpl usati come carburanti, Gas naturale usato per autotrazione;

b) viene stabilita al 5% l’aliquota Iva applicata al Gas naturale usato per autotrazione.

Si evidenzia che la data del 18 novembre è stata successivamente ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2022 dall’art. 2 del “Decreto Aiuti quater” (vedasi commento all’interno della presente Rivista).

Art. 5 – Misure straordinarie in favore delle Regioni ed Enti Locali

Il contributo straordinario finalizzato a dare continuità dei servizi erogati da parte degli Enti Locali a seguito dell’aumento della spesa per utenze di Energia elettrica e Gas, istituito nello Stato di previsione del Ministero dell’Interno dall’art. 27, comma 2, del Dl. n. 17/2022, con una dotazione iniziale di Euro 250 milioni per l’anno 2022 e successivamente incrementato di Euro 400 milioni dall’art. 16, comma 1, del Dl. n. 115/2022, è ulteriormente incrementato di Euro 200 milioni, portando complessivamente la dotazione finanziaria del “Fondo” ad Euro 850 milioni, di cui Euro 710 milioni in favore dei Comuni e Euro 140 milioni in favore delle Città metropolitane e delle Province autonome. Alla ripartizione del “Fondo” tra gli Enti interessati si provvederà con apposito Decreto Ministro dell’Interno, da adottare entro il 31 ottobre 2022, in relazione alla spesa per utenze di Energia elettrica e Gas rilevata tenendo anche conto dei dati risultanti dal Siope.

Il comma 3 incrementa di Euro 1,4 miliardi il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard a carico dello Stato allo scopo di contribuire ai maggiori costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche e dal perdurare degli effetti della pandemia.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, per l’anno 2023, possono utilizzare, per il finanziamento di spese correnti connesse con l’emergenza energetica, la quota libera dell’avanzo di amministrazione dell’anno precedente dopo l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2022 da parte della Giunta regionale o provinciale, ma anche prima del giudizio di parifica.

In relazione alle risorse trasferite agli Enti locali ai sensi di norme di legge per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, nonché in relazione alle risorse trasferite nello stesso anno 2022 ai medesimi Enti per sostenere i maggiori oneri relativi ai consumi di energia elettrica e gas, per l’anno 2022 non si applica l’art. 158 del Tuel, e quindi non occorre presentare da parte degli Enti Locali la rendicontazione all’amministrazione erogante per tali contribuzioni straordinarie.

Art. 6 – Disposizioni urgenti in materia di “Trasporto pubblico locale e regionale

Il “Fondo” previsto dall’art. 9, comma 1, del Dl. n. 115/2022, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, per l’erogazione di contributi tesi a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici in relazione all’erogazione di servizi di “Trasporto pubblico locale e regionale” di passeggeri su strada, lacuale, marittimo e ferroviario, sottoposto a obbligo di servizio pubblico, è incrementato di ulteriori Euro 100, milioni portando la dotazione finanziaria a 140 milioni.

Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti nell’analogo periodo 2021 per fronteggiare l’incremento di costo, al netto dell’Iva, sostenuto nel terzo quadrimestre 2022 per l’acquisto del carburante per l’alimentazione dei mezzi di trasporto destinati al “Trasporto pubblico locale e regionale”.

Con Decreto Mims, da adottarsi entro il 31 ottobre 2022, saranno stabiliti sia i criteri di riparto tra gli Enti territoriali sia le modalità con cui gli stessi potranno riconoscere alle imprese di trasporto pubblico a seguito di specifica rendicontazione.

Art. 7- Disposizioni urgenti in materia di Sport 

Tale norma prevede, al fine di combattere l’aumento dei costi dell’Energia termica ed elettrica, un incremento dei contributi a fondo perduto per le Associazioni e Società sportive dilettantistiche, per le Discipline sportive, per gli Enti di promozione sportiva e per le Federazioni sportive, anche nel Settore paralimpico, che gestiscono Impianti sportivi e Piscine. 

Un Decreto dell’Autorità politica delegata in materia di Sport, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto in commento, individuerà modalità e termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione. 

Art. 10-15 – Contributi per il rincaro dei costi energetici e dei carburanti

Il Ministero dell’Interno, per promuovere la resilienza energetica nazionale, utilizza direttamente o affida in concessione, in tutto o in parte, beni demaniali per installare Impianti di produzione di Energia da fonti rinnovabili.

È previsto un contributo destinato a Cinema, Teatri e Istituti e luoghi della cultura per contrastare il costo dell’Energia e del Gas e sono stanziati Euro 30 milioni da destinare alla Scuole paritarie per rispondere all’emergenza energetica.

È previsto un contributo “una tantum” dal valore di Euro 100 in favore degli Istituti di patronato per ciascuna sede centrale, regionale e provinciale e zonale.

Per quanto riguarda il Settore dei Trasporti, è previsto il rifinanziamento del “Fondo” destinato all’erogazione del “Bonus Trasporti”, per un totale di Euro 10 milioni.

È infine autorizzata la spesa di Euro 100 milioni per l’anno 2022, da destinare, nel limite di 85 milioni, al sostegno del Settore dell’Autotrasporto di merci e, nel limite di Euro 15 milioni, al sostegno del Settore dei Servizi di trasporto di persone su strada.

Art. 18 – Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti

La disposizione dell’art. 18 riconosce ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di Euro 1.538, e che non siano titolari dei trattamenti di cui all’art. 19, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a Euro 150. Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di prestazioni pensionistiche o titolari di reddito di cittadinanza.

L’indennità di cui al comma 1 è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Inps.

L’indennità una tantum spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito, né ai fini

Fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.

Nel mese di novembre 2022, il credito maturato per effetto dell’erogazione dell’indennità è compensato

attraverso la “CU”.

Art. 19 – Indennità una tantum per pensionati e altre categorie di soggetti

L’art. 19 prevede il riconoscimento di un’indennità pari a Euro 150 e le relative modalità di erogazione a favore di soggetti titolari di pensione, titolari di assegno ordinario di invalidità, titolari di assegni di disoccupazione, beneficiari di reddito di cittadinanza, lavoratori domestici, co.coc.co e collaboratori sportivi.

Art. 20 – Sostegno del reddito per i lavoratori autonomi

L’indennità una tantum di Euro 200 prevista dall’art. 33 del Dl. n. 50/2022, convertito con modificazioni dalla Legge n. 91/2022, è incrementata di Euro 150 a condizione che, nel periodo d’imposta 2021, i soggetti destinatari della predetta indennità abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a Euro 20.000.

Art. 22 – Procedure autorizzatorie per l’Economia circolare e rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo dei Sistemi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio 

Le Opere, gli Impianti e le Infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal “Programma nazionale per la gestione dei rifiuti” costituiscono Interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. 

Nei relativi procedimenti autorizzativi non di competenza statale relativi a Opere, Impianti e Infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal predetto Programma e dal “Pnrr” laddove l’Autorità competente non provveda sulla Domanda di autorizzazione entro i termini previsti dalla legislazione vigente, il Presidente del Consiglio dei Ministri assegna all’Autorità medesima un termine non superiore a 15 giorni per provvedere. Sono inoltre rafforzate le attività di vigilanza e di controllo del funzionamento e dell’efficacia dei Sistemi consortili e autonomi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.

Art. 25 – Nuove misure di attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” in materia di alloggi e residenze per studenti universitari

Per il perseguimento delle finalità previste dal “Pnrr” in merito alla costruzione di nuovi alloggi per studenti universitari, una dotazione pari a Euro 660 milioni è destinata all’acquisizione della disponibilità di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore. Le risorse sono assegnate, anche in convenzione o in partenariato con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e con gli Enti regionali per il diritto allo studio, alle imprese, agli operatori economici di cui all’art. 3, comma 1, lett. p), del “Codice dei Contratti pubblici”.

I soggetti aggiudicatari delle risorse assicurano la destinazione d’uso prevalente degli immobili utilizzati per le finalità del presente articolo ad alloggio o residenza per studenti.

Artt. 26-28 – Misure per l’attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” in materia di Istruzione

Al fine di poter adeguare costantemente i curricoli degli Istituti tecnici alle esigenze in termini di competenze del Settore produttivo nazionale, con uno o più Regolamenti da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Decreto, si provvede alla revisione dell’assetto ordinamentale dei percorsi dei suddetti Istituti, in modo da sostenere il rilancio del Paese consolidando il legame tra Crescita economica e Giustizia sociale.

Sono inoltre introdotte misure per la riforma degli Istituti professionali, grazie alle modifiche al Dlgs. n. 61/2017.

Infine, per rafforzare il raccordo permanente con le Filiere produttive e professionali di riferimento degli Istituti tecnici e professionali e ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze, è istituito, presso il Ministero dell’Istruzione, l’Osservatorio nazionale per l’Istruzione tecnica e professionale, che svolge funzioni consultive e di proposta per il miglioramento del Settore.

Art. 29 – Accesso al “Fondo per l’avvio di Opere indifferibili 

Si concede la possibilità agli Enti Locali attuatori degli Interventi di realizzazione delle Opere indifferibili, meglio specificati di seguito, finanziati con risorse del “Pnc” e del “Pnrr”, di considerare preassegnato e, quindi, accertabile sugli stanziamenti di entrata del bilancio, un ulteriore 15% delle somme già assegnate con apposito Provvedimento. 

Inoltre, ciascuna Amministrazione finanziatrice può rimodulare la preassegnazione dei contributi tenendo conto dei limiti degli importi annuali delle risorse preassegnate e delle specifiche esigenze espresse dai Soggetti attuatori e del monitoraggio in itinere da attuare attraverso il ricorso ai Sistemi di monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato.

La presente procedura è autorizzata, rispettivamente, per gli Interventi di cui all’art. 1, comma 2, lett. b), n. 1 (“Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016”), degli Interventi di cui all’art. 1, comma 2, lett. c), n. 12 (“Strategia nazionale Aree interne – Miglioramento dell’Accessibilità e della Sicurezza delle strade, inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di Dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione”), e n. 13 (“Sicuro, Verde e Sociale: riqualificazione dell’Edilizia residenziale pubblica”), e degli Interventi ex art. 1, comma 2, lett. d), n. 1 (“Piano di investimenti strategici su siti del Patrimonio culturale, Edifici e Aree naturali”).

Art. 30 – Utilizzo delle economie derivanti da contratti di forniture e servizi o di concessione di contributi pubblici 

Il comma 1 dell’art. 30 aggiunge il comma 1046-bis all’art. 1 della Legge n. 178/2020 (“Legge di bilancio 2021”), con il quale si prevede che le economie relative alle procedure di affidamento di contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture ovvero la concessione di contributi pubblici relativi agli Interventi del “Pnrr” possono essere utilizzate dalle Amministrazioni titolari, previa comunicazione alla RgS, nell’ambito dei medesimi Interventi per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall’incremento dei prezzi delle materie prime, dei materiali, delle attrezzature, delle lavorazioni, dei carburanti e dell’energia.

Art. 31 – Realizzazione delle Piattaforme per la gestione dell’attuazione delle misure del “Pnrr

Il comma 1 dell’art. 31 prevede che, al fine di garantire lo svolgimento delle attività di coordinamento, attuazione, gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure previste dal “Pnrr”, il Mise è autorizzato ad affidare direttamente a Società ed Enti “in house” la realizzazione di Piattaforme informatiche adatte ad assicurare l’acquisizione, l’elaborazione e la gestione dei relativi dati e processi.

Art. 32 – Misure per accelerare la realizzazione degli Investimenti pubblici

Al fine di accelerare l’avvio degli Investimenti pubblici mediante il ricorso a procedure aggregate e flessibili per l’affidamento dei Contratti pubblici, l’art. 32 in questione inserisce il comma 6-quater all’art. 10 del Dl n. 77/2021, che dà la titolarità ad Invitalia Spa di delineare e stipulare appositi Accordi-quadro per l’affidamento dei servizi tecnici e dei lavori, nel rispetto della normativa vigente. 

I Soggetti attuatori che intendono ricorrere ad una procedura avente ad oggetto Accordi-quadro per servizi tecnici e lavori non devono sostenere alcun costo per le attività di centralizzazione delle committenze in quanto gli stessi sono posti a carico delle Convenzioni definite dal Mef nell’art. 5, del sopracitato Dlgs. n. 77/2021.

Art. 34 – Estensione e rifinanziamento della misura “Pnrr” in favore delle Farmacie rurali sussidiate 

L’art. 34 stanzia Euro 28 milioni per l’anno 2022 per completare il Programma di consolidamento delle Farmacie rurali sussidiate. A tale scopo, il finanziamento di cui all’Avviso pubblico di “M5C3, Investimento 1, Sub-investimento 1.2”, può essere concesso anche alle Farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, Centri abitati o Frazioni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle Aree interne.

Art. 34-bis – Affidamento di incarichi di Responsabile unico del procedimento nell’ambito dell’attuazione del “Pnrr

L’art. 34-bis, introdotto in sede di conversione, prevede che, al fine di accelerare gli Investimenti a valere sulle risorse del “Pnrr”, gli incarichi di Responsabile unico del procedimento, di cui all’art. 31 del Dlgs. n. 50/2016 (“Codice dei Contratti pubblici”) possono essere affidati, in deroga ad ogni altra disposizione, anche al personale assunto dagli Enti Locali con contratto a tempo determinato ai sensi dell’art. 110 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel).

Art. 39 – Clausola sociale per l’affidamento dei Servizi museali 

Trova applicazione l’art. 50 del Dlgs. n. 50/2016 anche nei casi di affidamento diretto da parte del Ministero della Cultura a Società “in house” del medesimo Ministero dei servizi di cui all’art. 117 del Dlgs. n. 42/2004.


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