Elezioni amministrative: Anci chiede chiarimenti su ricadute sui Consigli metropolitani

Elezioni amministrative: Anci chiede chiarimenti su ricadute sui Consigli metropolitani

Con il Comunicato 5 aprile 2016, l’Anci ha reso noto il contenuto di una lettera inviata dal Presidente, Piero Fassino, al Ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa.

Al centro della missiva le prossime Elezioni amministrative, che vedranno coinvolti diversi Comuni Capoluogo e che, secondo l’Associazione, potrebbero comportare delle ricadute negative sui Consigli delle Città metropolitane.

Dopo aver ricordato che nel caso di rinnovo del Consiglio del Comune capoluogo, le norme vigenti prevedono che si proceda a nuove Elezioni del Consiglio metropolitano entro 60 giorni dalla proclamazione del Sindaco del Comune capoluogo, Fassino ha segnalato che le stesse norme stabiliscono che la cessazione dalla carica comunale comporti la decadenza da Consigliere metropolitano. “Per evitare che si determini un vulnus amministrativo – ha scritto Fassino – con la mancanza di un Organo collegiale deliberante che ha competenza su atti obbligatori per legge quali, ad esempio, l’approvazione del bilancio,  Fassino ricorda che il Testo unico degli Enti Locali prevede, in caso di rinnovo dei Consigli comunali, un periodo di prorogatio sino all’elezione dei nuovi Organi. Pertanto, ad avviso di Anci, tale disposizione potrebbe trovare applicazione anche per il Consiglio metropolitano, dovendosi garantire la continuità dell’Organo nell’espletamento degli atti di ordinaria amministrazione ed obbligatori per legge”.

Altra questione che, secondo Anci, necessita di chiarimenti  è poi quella dei termini previsti per le Elezioni dei Consigli metropolitani, che devono necessariamente svolgersi dopo il rinnovo del Consiglio del Comune capoluogo. “La norma, modificata dal Milleproroghe,  – ha rilevato il Presidente Anci – non specifica infatti se il termine previsto dei 60 giorni dalla proclamazione del Sindaco del Comune capoluogo riguardi l’indizione delle Elezioni o lo svolgimento delle stesse, con il rischio, in quest’ultimo caso, che si debba andare al voto nel mese di agosto”.


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