La Finanza locale, con la Circolare n. 14 del 10 febbraio 2022, ha ricordato che il 31 marzo 2022 scade il termine entro il quale gli Enti Locali devono inviare alle Prefetture la certificazione per la richiesta di riversamento dell’Iva da essi sostenuta a seguito dell’affidamento in gestione a terzi dei servizi non commerciali nel quadriennio 2018-2021, mediante riparto del “Fondo” istituito dall’art. 6, comma 3, della Legge n. 488/99 (“Finanziaria 2000”) e regolamentato dal Dpr. n. 33/01.
Nella Circolare si ricorda che è prevista l’istituzione, presso il Ministero dell’Interno, di “un Fondo alimentato con le risorse finanziarie costituite dalle entrate erariali derivanti dall’assoggettamento a Iva di prestazioni di servizi non commerciali affidate dagli Enti Locali territoriali a soggetti esterni all’Amministrazione (…) finalizzato al contenimento delle tariffe”.
Ricordiamo che, con Dlgs. n. 23/11, è sopraggiunta la fiscalizzazione del contributo per il rimborso dell’Iva per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario e, successivamente, con Dlgs. n. 68/2011, la fiscalizzazione dello stesso è stata estesa anche alle Province delle Regioni a statuto ordinario.
Inoltre, a partire dall’anno 2013, ai sensi dell’art. 1, comma 380, lett. e), della Legge n. 228/2012, la fiscalizzazione del contributo per il rimborso dell’Iva servizi non commerciali è stata disposta anche per i Comuni della Regione Sardegna.
Dunque, i Comuni delle Regioni a Statuto ordinario e delle Regioni a Statuto speciale e le Province delle Regioni a Statuto ordinario non sono più tenuti a presentare la certificazione di cui al Dpr. n. 33/2001 per ottenere il contributo Iva per servizi non commerciali, mentre per il quadriennio 2018-2021 potranno presentare la certificazione, entro il 31 marzo 2022, le Province della Regione Sardegna, le Comunità montane, le Unioni e i Consorzi per le Regioni a Statuto ordinario e per la Regione Sardegna.
Si ricorda che la certificazione deve essere trasmessa solo ed esclusivamente alla competente Prefettura, la quale, entro il 15 maggio 2022, dovrà inserire gli importi riferirti al quadriennio 2018/2021, facendo attenzione alla data di invio del certificato, sull’apposita procedura attivabile sulla intranet ministeriale, provvedendo a scannerizzare il certificato e darne successivamente comunicazione alla Direzione centrale della Finanza locale presso il Ministero dell’Interno.
I certificati inviati oltre i termini di scadenza indicati (31 marzo 2022) verranno accantonati e sarà notificata agli Enti interessati l’avvenuta perdita del diritto e la non ammissione alla contribuzione erariale.




