“Fondo di solidarietà comunale 2026”: approvato l’Accordo in Conferenza Stato-Città e Autonomie locali

Nella Riunione della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali del 21 gennaio 2026, Anci e Upi hanno espresso la loro posizione favorevole in merito all’Accordo riguardante i criteri di riparto del “Fondo di solidarietà comunale”

Una Notizia, pubblicata in data 21 gennaio 2026 sul sito del Ministero dell’Interno, rende noto l’esito della Riunione, tenutasi nella stessa data, della Conferenza Stato – Città e Autonomie locali.

In tale sede, Anci e Upi hanno espresso la loro posizione favorevole in merito all’Accordo riguardante il “Fondo di solidarietà comunale” (“Fsc”), i cui criteri di riparto vengono determinati a partire dalle somme attribuite ai sensi del Dpcm. 16 aprile 2025 aggiornando la popolazione dei Comuni sulla base del dato Istat della popolazione residente al 19 settembre 2025 e l’anagrafica dei 7.325 Enti esistenti alla medesima data. La dotazione finale del “Fsc” per l’anno 2026 è stata determinata per un importo pari ad Euro 7.190.984.384, di cui Euro 6.111.605.604 destinati ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario, ed i restanti Euro 774.472.988 ai Comuni della Regione Siciliana e della Sardegna.

È stata prevista l’ipotesi di uscita di Roma Capitale dalla parte perequativa del “Fondo di solidarietà comunale”, dando seguito a quanto previsto all’art. 1, della Legge n. 199/2025. Il versamento complessivo a titolo di risorse storiche e perequazione a carico del Comune di Roma Capitale è stato determinato in Euro 79.622.195 nell’anno 2026 a titolo di risorse storiche e perequazione a carico del Comune di Roma Capitale sulla base della differenza tra capacità e fabbisogni standard

L’approvazione dei criteri di riparto del ‘Fondo di solidarietà comunale 2026’ – dichiara il Sottosegretario di Stato all’Interno Wanda Ferro – rappresenta un passaggio importante che assicura certezze e stabilità ai bilanci dei comuni. La scelta, prevista dalla nuova Legge, di escludere Roma Capitale dal meccanismo perequativo rende il ‘Fondo’ più equo e funzionale, con effetti positivi, sia per la Capitale – destinataria di poteri e risorse adeguate con il nuovo Ddl. costituzionale – sia per tutti gli altri Enti Locali. Il Governo Meloni così come tutte le Strutture del Ministero dell’Interno, a partire dall’impegno del Ministro Matteo Piantedosi, conferma così la massima attenzione e vicinanza alle esigenze dei Comuni, nel segno di un confronto costante e di un sostegno concreto alle Autonomie locali e ai territori”.