“Fondo di solidarietà comunale”: criteri di formazione e riparto per l’anno 2022

“Fondo di solidarietà comunale”: criteri di formazione e riparto per l’anno 2022

È stato pubblicato in G.U., Serie generale n. 23 del 6 giugno 2022, il Dpcm. 3 maggio 2022, rubricato “Criteri di formazione e di riparto del ‘Fondo di solidarietà comunale 2022’”, contenente misure di modifica dei criteri di ripartizione del “Fondo di solidarietà comunale” (“Fsc”), di assegnazione di risorse aggiuntive, e delle tempistiche di assegnazione delle quote di “Fsc”.

Sempre maggiori particolarità/casistiche particolari sono prese a riferimento dai criteri di ripartizione incrementando la complessità della determinazione del “Fsc” e, quindi, risulta estremamente difficoltoso per ogni singolo Ente verificare la correttezza della determinazione delle risorse assegnate.

Il Decreto prevede che per il 2022 il “Fondo di solidarietà comunale” sia composto:

a) dalla quota dell’Imu, di spettanza dei Comuni, pari ad Euro 2.768.800.000,00, incrementata dell’ulteriore quota Imu derivante dalla regolazione dei rapporti finanziari connessi con la metodologia di riparto tra i Comuni. Per l’anno 2022 è pre-dedotto il contributo, sino all’importo massimo di Euro 64.740.376,50, destinato alle finalità di cui all’art. 1, comma 449, lett. b), della Legge n. 232/2016 (assicurare il ristoro di un importo equivalente al gettito della Tasi sull’abitazione principale stimato ad aliquota di base).

b) dalla quota di cui all’art. 1, comma 449, lett. a), della Legge n. 232/2016 (ulteriore quota di ripartizione in base al gettito Imu), pari ad Euro 3.753.279.000, al netto della riduzione di Euro 14.171.000 in conseguenza della diminuita esigenza di ristoro ai Comuni delle minori entrate Tasi;

c) dalla quota di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-bis), della Legge n. 232/2016 (quota per i Comuni che presentano una variazione negativa della dotazione del “Fsc” per effetto dell’applicazione dei criteri perequativi), nel limite massimo di Euro 25.000.000;

d) dalla quota di cui l’art. 1, comma 449, lett. d-ter), della Legge n. 232/2016 (quota per i Comuni fino a 5.000 abitanti che presentino un valore negativo del “Fsc”), corrispondente ad Euro 5.500.000;

e) dalla quota di cui l’art. 1, comma 449, lett. d-quater), della Legge 232/2016 (esigenze di correzione nel riparto del Fsc), pari a Euro 300.000.000;

f) dalla quota di cui l’art. 1, comma 449, lett. d-quinquies), della Legge 232/2016 (finanziamento e sviluppo dei Servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario), pari a Euro 254.923.000;

g) dalla quota di cui l’art. 1, comma 449, lett. d-septies), della Legge 232/2016 (compensazione del mancato recupero a carico del Comune di Sappada).

Il “Fsc” per l’anno 2022, senza la pre-deduzione indicata alla precedente lett. a) e al netto dell’accantonamento destinato a eventuali conguagli ai singoli Comuni derivanti da rettifiche, è stabilito nel complessivo importo di Euro 6.755.513.365, al netto di Euro 301.313.387 derivanti dall’ulteriore quota dell’Imu di spettanza dei Comuni dovuta alla regolazione dei rapporti finanziari dei Comuni di cui all’art. 8, comma 4, del presente Decreto (ulteriore quota di Imu a regolazione).

Ai sensi dell’art. 1, comma 380-ter, lett. a), della Legge n. 228/2012 (determinazione della quota Imu del “Fsc” di spettanza dei Comuni), l’AdE-Struttura di gestione versa al capitolo 3697 dell’entrata del bilancio dello Stato una quota dell’Imu di spettanza dei Comuni delle Regioni a Statuto ordinario, della Regione Siciliana e della Regione Sardegna, pari, complessivamente, ad Euro 2.768.416.596,61, determinata per ciascun Comune in proporzione alle stime di gettito dell’Imu valide per l’anno 2015, come comunicate dal Mef-Dipartimento delle Finanze. Il valore relativo a ciascun Comune è indicato nell’Allegato “1”.

Il riparto della quota del “Fsc” spettante per l’anno 2022 ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario è effettuato prendendo come valore di riferimento per ciascun Comune il valore del “Fsc 2021”, come definito dal Dpcm. 25 marzo 2021.

Il 60% della quota del “Fsc” relativa, per l’anno 2022, ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario, come sopra determinata, in applicazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 449, della Legge n. 232/2016, è accantonato e redistribuito ai medesimi Comuni sulla base della differenza tra le capacità fiscali, di cui al Decreto Mef 16 dicembre 2021, ed i fabbisogni standard approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard nella seduta del 30 settembre 2021, e assoggettati alla metodologia di esclusione della componente “Raccolta e smaltimento rifiuti” stabilita nella seduta della Commissione del 13 ottobre 2020; ai fini del riparto del “Fsc 2022” la capacità fiscale perequabile dei Comuni delle Regioni a Statuto ordinario è determinata nella misura del 65%.

Per i singoli Comuni delle Regioni a Statuto ordinario il valore risultante da tutte le operazioni di calcolo sopra indicate è riportato nell’Allegato “2” (colonna 1).

Inoltre, il riparto della quota del “Fsc 2022” ai Comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna è effettuato prendendo come valore di riferimento per ciascun Comune il valore del “Fsc 2021”, come definito dal Dpcm. del 25 marzo 2021, rettificato degli importi derivanti dagli effetti, per l’anno 2022, delle correzioni puntuali di cui al Decreto Ministro dell’Interno 13 dicembre 2021 (riparto della quota residua del Fsc per il ristoro parziale dei Comuni a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’Imposta di soggiorno in conseguenza dell’adozione delle misure di contenimento del “Covid-19”).

Per i singoli Comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna il valore risultante dalle operazioni di calcolo sopra indicate è riportato nell’Allegato “2” (colonna 1).

La quota del “Fsc 2020” di cui alla lett. b) sopra riportata (Euro 3.753.279.000), al netto della riduzione di Euro 14.171.000 in conseguenza della diminuita esigenza di ristoro ai Comuni delle minori entrate Tasi, congiuntamente alla quota di Euro 64.740.376,50 destinata alle finalità di cui all’art. 1, comma 449, lett. b), della Legge n. 232/2016 (assicurazione di un ristoro di un importo equivalente al gettito della Tasi

sull’abitazione principale stimato ad aliquota di base), sono ripartite tra i Comuni delle Regioni a Statuto Ordinario e tra i Comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna secondo gli importi di cui all’Allegato “2” (colonne da 2 a 6). A tale risultato si applicano le correzioni puntuali di cui ai Decreti del MinInterno, secondo gli importi riportati nell’Allegato “2” (colonna 7).

Al conseguente risultato indicato nell’Allegato “2” (colonna 8) e riportato nell’Allegato 3, (colonna 1), si applica il correttivo di cui all’art. 1, comma 450, della Legge n. 232/2016, secondo gli importi riportati nell’Allegato “3” (colonna 2).

Il risultato risultante è ulteriormente rettificato con l’applicazione del correttivo di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-bis), della Legge n. 232/2016, secondo gli importi riportati nell’Allegato “3” (colonna 3).

Per i Comuni fino a 5.000 abitanti l’importo nuovamente risultante è rettificato con l’applicazione dell’integrazione di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-ter), della Legge n. 232/2016 (da destinarsi al contributo pro Comuni fino a 5.000 abitanti che presentano un valore negativo del “Fsc”), secondo gli importi riportati nell’Allegato “3” (colonna 4).

Per i soli Comuni delle Regioni a statuto ordinario l’importo ancora risultante è incrementato della dotazione di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-quinquies), della Legge n. 232/2016 (finanziamento e sviluppo dei Servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle Regioni a Statuto ordinario), secondo gli importi riportati nell’Allegato “3” (colonna 5).

Il nuovo importo risultante è poi incrementato della dotazione di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-quater) della Legge n. 232/2016 (esigenze di correzione nel riparto del Fsc), secondo gli importi riportati nell’Allegato “3” (colonna 6).

Per i singoli Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione Siciliana e della Regione Sardegna il valore totale risultante dalle operazioni di calcolo infine effettuate è riportato distintamente nell’Allegato “3” (colonna 7).

All’istituito Comune di Misiliscemi (TP) la quota del “Fsc” spettante per l’anno 2022 è calcolata rideterminando la quota del Fsc spettante al Comune di Trapani.

Per l’anno 2022 è anche costituito un accantonamento di Euro 5.923.000 sul “Fsc”, integrato della dotazione di Euro 1.077.000, di cui all’art. 1, comma 449, lett. d-septies), della Legge n. 232/2016 (compensazione del mancato recupero a carico del comune di Sappada). L’accantonamento è destinato a eventuali conguagli per indennizzare singoli Comuni a seguito di rettifiche dei valori; le relative assegnazioni sono disposte con Decreti del Ministro dell’Interno. La quota da imputare ai singoli Comuni ai fini dell’accantonamento è calcolata per ciascun di essi in modo proporzionale alle risorse di riferimento valide per l’anno 2022.

Le rettifiche decorrono dall’anno 2022 e la quota disponibile dell’accantonamento non utilizzato è destinato all’incremento dei contributi straordinari pro-fusione fra Comuni (art. 15, comma 3, del Tuel).

Per i singoli Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione Siciliana e della Regione Sardegna, la somma algebrica del valore di cui all’allegato “3” (colonna 7) è riportato nell’Allegato “4” (colonna 1).

Gli importi risultanti per i singoli Comuni, corretti in relazione all’accantonamento di cui sopra, sono riportati nell’Allegato “4” (colonna 2).

Il risultato positivo della somma algebrica dei valori di cui all’Allegato 4, (colonne 1 e 2) determina per i singoli Comuni l’importo spettante per l’anno 2022 a titolo di “Fsc”, poi riportato nell’Allegato “4” (colonna 3).

Il risultato negativo della somma algebrica dei valori di cui all’allegato 4 (colonne 1 e 2) determina per i singoli Comuni un’ulteriore quota di Imu di spettanza, dovuta per l’anno 2022 a titolo di alimentazione del “Fsc”, il cui importo è riportato nell’Allegato “4” (colonna 4); in tal caso l’AdE -Struttura di gestione versa ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato la quota dell’Imu di spettanza dei singoli Comuni.

Ove l’AdE-Struttura di gestione non riesca a procedere, in tutto o in parte, ai recuperi, i Comuni interessati sono tenuti a versare la somma residua direttamente all’entrata del bilancio dello Stato e, in caso di mancato versamento da parte del Comune entro il 31 dicembre 2022, l’AdE-Struttura di gestione provvede al recupero negli anni successivi a valere sui versamenti di entrata a qualunque titolo dovuti al Comune. Per l’anno 2022 sui conseguenti importi a credito o a debito relativi ai singoli Comuni sono applicate le detrazioni di cui all’art. 7, comma 31-sexies, del Dl. n. 78/2010 (detrazioni per copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del comma 31-ter (fondi per la gestione dell’Albo dei Segretari comunali e provinciali).

Per l’anno 2022, la Finanza locale provvede ad erogare a ciascun Comune quanto attribuito a titolo di “Fsc” in 2 rate da corrispondere entro i mesi di maggio e ottobre 2022, di cui la prima pari al 66%. Per l’anno 2022 gli importi dovuti dai singoli Comuni sono comunicati dal Ministero dell’Interno all’AdE-Struttura di gestione, la quale provvede a trattenere le relative somme dall’Imu riscossa tramite il sistema dei versamenti unitari; la trattenuta da parte dell’AdE è effettuata in 2 rate di pari importo a valere sulle somme versate in relazione alle scadenze tributarie del 16 giugno e del 16 dicembre 2022 e gli importi recuperati sono versati ad appositi capitoli dell’entrata del bilancio dello Stato.


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