Istat: ad ottobre 2018 il debutto del nuovo Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni

Istat: ad ottobre 2018 il debutto del nuovo Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni

Con una Nota pubblicata il 5 giugno sul proprio sito istituzionale, l’Anci ha richiamato l’attenzione dei Comuni sull’imminente avvio (ottobre 2018) del Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni.

Questa vasta indagine conoscitiva sulle condizioni sociali ed economiche degli Italiani sarà condotta per la prima volta attraverso l’integrazione tra le rilevazioni censuarie effettuate sul campo da personale specializzato reclutato dai Comuni, e gli Archivi amministrativi già usati dall’Istat per le rilevazioni periodiche.

Nella Nota diffusa da Anci viene specificato come il fatto che si utilizzino dei dati amministrativi non implichi in alcun modo che venga messa a repentaglio la loro riservatezza.

La cultura della protezione dei dati personali dei cittadini – si legge – è parte costitutiva del profilo professionale dei Funzionari pubblici comunali ed in particolare dei Funzionari degli Uffici di Statistica comunali. Si tratta di una parte integrante dei principi fondanti della statistica nazionale ed europea e, già di per sé, fornisce ai cittadini un elemento di garanzia sostanziale a tutela del corretto utilizzo dei loro dati”.

Ricordiamo che il Censimento non avrà più cadenza decennale, ma sarà una rilevazione sistematica che vedrà protagonisti un numero fisso di Comuni e ogni 4 anni a rotazione annuale gli altri, fino a che nel 2021 saranno stati coinvolti tutti i Comuni italiani.

Il nuovo Modello di Censimento permanente è stato condiviso dall’Anci con l’Istat in tutti gli aspetti di impostazione metodologica e operativa, a ragione, sia delle innovative potenzialità informative con il rilascio di dati annuali necessari per l’aggiornamento delle Anagrafi della popolazione residente (compre previsto nel Regolamento anagrafico) e utili per la programmazione dei Servizi comunali, sia della maggiore efficienza nella organizzazione delle operazioni sul campo grazie alla riduzione del carico statistico per i cittadini (utilizzando dati già raccolti) con considerevole riduzione della spesa.

Numerose Amministrazioni, stando a quanto riportato dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani, hanno già avviato le procedure per l’emanazione dei bandi per il reclutamento dei rilevatori censuari.


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