La giornata parlamentare – 14 marzo

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi dalle 11 di martedì per l’esame delle mozioni sulle iniziative contro la diffusione dell’AIDS. A partire dalle 16.30 proseguirà la discussione del ddl sulle modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sul ddl relativo alle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato. La Commissione Giustizia si confronterà sull’emendamento, presentato dal Governo e inviato dall’Aula, relativo alle intercettazioni e sul ddl in tema di modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. La Commissione Finanze svolgerà diverse audizioni nell’ambito della discussione dello schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro.

La Commissione Istruzione proseguirà l’esame dello schema di decreto ministeriale sul riparto dello stanziamento della spesa del Ministero dei beni culturali per l’anno 2017, relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi. La Commissione Lavori pubblici esaminerà lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al nuovo codice degli appalti; si confronterà poi sul ddl sul registro pubblico delle opposizioni e sul ddl relativo alla fornitura dei servizi internet.

La Commissione Industria proseguirà il dibattito sull’affare assegnato relativo ai risultati delle società partecipate dallo Stato. La Commissione Lavoro si confronterà sull’Atto europeo relativo alla formazione periodica dei veicoli stradali adibiti al trasporto e sullo schema di decreto legislativo per la modifica e integrazione del Testo unico del pubblico impiego. La Commissione Sanità svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’esame del ddl sull’uso dei farmaci veterinari. La Commissione Territorio si confronterà sugli Atti europei relativi ai trasporti aerei e sul futuro sostenibile dell’Europa, e sulla ddl concernente l’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per lo svolgimento di una interpellanza e di alcune interrogazioni. A partire dalle 11.30 esaminerà il decreto sulla sicurezza delle città, la proposta di legge sulla determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale e la pdl sull’accordo tra Italia e Slovenia sulla linea del confine di Stato. Successivamente si confronterà sulla pdl in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, sulle mozioni in materia di politiche attive del lavoro con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego e su quella relativa all’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame della proposta di legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. In sede riunita con la Difesa, si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la revisione dei ruoli delle Forze di polizia. La Commissione Giustizia esaminerà la pdl sugli accordi prematrimoniali e la proposta di legge sui delitti di truffa e di circonvenzione di persona incapace commessi in danno di persone ultrasessantacinquenni.

La Commissione Finanze esaminerà lo schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro. La Commissione Cultura proseguirà l’esame dello schema di decreto ministeriale sul riparto dello stanziamento della spesa del Ministero dei beni culturali per l’anno 2017. La Commissione Ambiente si confronterà sul decreto relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame della pdl per lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci. La Commissione Lavoro esaminerà la pdl sulla responsabilità solidale del committente per il pagamento delle retribuzioni e l’assolvimento degli obblighi contributivi da parte dell’appaltatore, e la pdl relativa alla disciplina del lavoro accessorio. La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sullo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico.

Sale la tensione sul Governo guidato da Paolo Gentiloni per la manovra correttiva da 3,4 miliardi che la Commissione Europea ha chiesto entro il mese di aprile. Poche ore fa è stato approvata l’ Opinione sui conti italiani che sarà sul tavolo dell’Eurogruppo il 20 marzo a Bruxelles, un documento con il quale si ufficializza la possibilità dell’apertura di una procedura d’infrazione per debito eccessivo e che potrà essere disinnescata dall’Italia solamente con un intervento credibile sui conti entro il prossimo mese.

Secondo l’Unione Europea nel 2017 il deficit salirà al 2,4% del Pil dal 2,3% registrato nel 2016 mentre il debito è proiettato verso il 133,3%. Nel 2017 l’Italia dovrebbe arrivare a una correzione strutturale dello 0,6% del Pil mentre è stato ottenuto un deterioramento dello 0,4%. Per questo il Comitato afferma che Roma “rischia una deviazione significativa rispetto all’aggiustamento nel 2017” anche tenendo conto del bonus dello 0,32% del Pil, circa 5,5 miliardi, per migranti e terremoti.

A complicare le cose però ci sono anche i dubbi sul rispetto delle condizioni di flessibilità nei conti del 2016. Secondo il documento l’Italia non avrebbe effettuato gli investimenti necessari per ottenere la flessibilità e se così fosse potrebbe essere costretta a ridare una parte dei 19 miliardi, 3,4 miliardi, concessi nel 2016 al Governo di Matteo Renzi dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. La questione è estremamente delicata e la Commissione l’affronterà a maggio all’indomani della presentazione della manovra correttiva.

Ieri al Lingotto di Torino, a margine della grande convention che ha rilanciato Matteo Renzi per la corsa del congresso, l’ex presidente del consiglio e Gentiloni hanno parlato a lungo dietro le quinte. Con l’allungamento dei tempi della legislatura il Partito Democratico punta a far sentire la sua voce sull’agenda di Governo. Questa sera dopo i lavori in Aula è previsto il primo confronto tra il premier Gentiloni e il gruppo Pd della Camera e la settimana prossima ci sarà la riunione con i senatori: riflettori puntati soprattutto sul Def e contestualmente sull’ aggiustamento dei conti pubblici.

I funzionari di palazzo Chigi insieme allo staff del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan stanno lavorando, ormai da settimane, sul provvedimento economico ma i vertici del Pd puntano a far sì che le carte vengano svelate solamente dopo le primarie. Il premier ha già detto di voler intervenire sul cuneo fiscale mentre Renzi preferirebbe che la mano del Governo intervenisse non sul lavoro dipendente ma su quello autonomo e sulle partite Iva, anche per togliere sacche di consenso a Grillo. Nelle scorse settimane i renziani hanno chiaramente espresso tutta la loro perplessità su un possibile aumento dell’imposizione fiscale, un tema che sarà al centro del dibattito di questa sera al pari della delicatissima questione delle privatizzazioni.

Sul tavolo poi ci saranno anche altri importanti provvedimenti come il testamento biologico (il cui esame è iniziato ieri in Aula della Camera), le norme per la cittadinanza, sulla sicurezza, sul processo penale senza dimenticare il nuovo decreto terremoto e la questione voucher, sulla quale il Movimento Democratici e Progressisti domani chiederà la calendarizzazione del referendum. Ma ci sarà anche il ddl concorrenza fermo alle soglie dell’Aula del Senato dallo scorso fine luglio e soprattutto la modifica alla legge elettorale che teoricamente è calendarizzata per fine mese in aula della Camera ma su cui ancora non è stato fatto alcun passo in avanti.

Intanto, in ottica di smarcamento dal Pd, il Movimento democratici e progressisti oggi presenterà, al Senato, una mozione di censura contro il Ministro dello Sport Luca Lotti per la vicenda Consip con la quale chiede al presidente del Consiglio Polo Gentiloni di ritirargli le deleghe. La mossa è poco comprensibile dal momento che ex Dem, che a Palazzo Madama sono decisivi per la maggioranza, hanno dichiarato che domani non parteciperanno al voto sulla sfiducia presentata dal M5S contro il ministro. Intanto il Governo, con Anna Finocchiaro e Graziano Delrio, fa quadrato intorno al Ministro Lotti. Quello che sembra comunque certo, secondo fonti renziane, è che l’iniziativa di Mdp abbia come obiettivo quello di colpire Matteo Renzi e non come dichiarato di proteggere il Governo.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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