Corte di Cassazione, Ordinanza n. 7280 del 19 marzo 2025
Nel caso in esame, viene chiesto di annullare la Sentenza con cui i Giudici tributari hanno confermato che la Fondazione era tenuta a pagare l’Ici per gli anni 2010 e 2011, nonostante avesse impugnato gli avvisi di accertamento emessi da un Comune.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso e annullato la Sentenza della Commissione tributaria regionale, rilevando che la motivazione fornita era solo apparente, cioè non spiegava in modo chiaro e concreto le ragioni della decisione. Il Giudice d’appello si era limitato a dichiarare, in modo generico, che non erano stati presentati nuovi elementi per giustificare l’esenzione e che condivideva le conclusioni del Giudice di primo grado, senza però analizzare nel merito le argomentazioni delle parti.
Secondo la Suprema Corte, questo tipo di motivazione è insufficiente alla luce dell’art. 36 del Dlgs. n. 546/1992 e degli artt. 132, n. 4, e 112 del Cpc., che impongono al Giudice di motivare in modo chiaro e comprensibile le proprie decisioni.
In conclusione, i Giudici di legittimità hanno stabilito che la Sentenza d’appello è nulla perché priva di una motivazione adeguata, come previsto dalla legge.







