Personale P.A.: le indicazioni Inps sulle novità normative in materia di congedo di maternità

Personale P.A.: le indicazioni Inps sulle novità normative in materia di congedo di maternità

Con la Circolare n. 69 del 28 aprile 2016, l’Inps ha fornito chiarimenti relativi alle novità introdotte dagli artt. 2, 3 e 4 del Dlgs. n. 80/15 in materia di congedo di maternità in caso di parto prematuro, sospensione del congedo in caso di ricovero del bambino e conservazione del diritto all’indennità di maternità.

Le previsioni in questione si applicano anche alle dipendenti (o i dipendenti, in relazione al congedo di paternità ex art. 28 del “Testo unico maternità/paternità” di cui al Dlgs. n. 151/01) degli Enti Locali e delle Aziende municipalizzate che transitano a Società private per effetto di norme di legge, di regolamento o convenzione, e che abbiano mantenuto l’iscrizione alle “Gestioni dipendenti pubblici” (ex Inpdap).

Una delle principali novità introdotte dalla disciplina in questione è l’estensione del congedo di maternità in caso di parto “fortemente prematuro”, ossia verificatosi prima dei 2 mesi antecedenti alla data presunta del parto. Alla luce delle modifiche apportate alla lett. d) dell’art. 16 del testo unico, il congedo si calcola ora aggiungendo agli ordinari 3 mesi post partum, tutti i giorni compresi tra la data del parto “fortemente prematuro” e la data presunta del parto.

La Circolare fornisce inoltre istruzioni relative al conguaglio delle indennità anticipate dai datori di lavoro, ai casi residuali di pagamento diretto, e ancora, all’accreditamento della contribuzione figurativa ai fini pensionistici, sia per i lavoratori del Settore privato che per quelli del Settore pubblico, e indicazioni operative per il monitoraggio della spesa ed il regime fiscale della prestazione.

L’Istituto nazionale di previdenza sociale, con il Documento di prassi in questione, detta inoltre le modalità di compilazione del flusso “Uniemens” per il conguaglio delle indennità anticipate e fornisce istruzioni operative per il pagamento delle indennità in caso di sospensione del congedo “post partum” per ricovero del neonato o del bambino adottato o affidato.

Nel rimandare per ulteriori dettagli alla consultazione della Circolare, segnaliamo che viene confermato il diritto della lavoratrice licenziata per colpa grave di conservare l’indennità di maternità oltre la data del licenziamento.

Circolare Inps n. 69 del 28 aprile 2016


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