“Pnrr”: assegnati agli Enti Locali 3,2 miliardi per Infrastrutture idriche, sviluppo Zes e Piste ciclabili urbane e turistiche

“Pnrr”: assegnati agli Enti Locali 3,2 miliardi per Infrastrutture idriche, sviluppo Zes e Piste ciclabili urbane e turistiche

Con una Comunicazione pubblicata sul proprio sito istituzionale il 2 dicembre 2021, il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili (Mims) informa che saranno assegnate a Regioni ed Enti territoriali risorse per oltre Euro 3,2 mld per Infrastrutture idriche, sviluppo Zes e Piste ciclabili urbane e turistiche, in seguito alla trovata Intesa tra le parti in seno alla Conferenza Unificata.

Con le Intese raggiunte, il Mims ha quasi completato la ripartizione delle risorse del “Pnrr” e del “Pnc” di propria competenza. Il Ministro Giovannini, a margine della Conferenza unificata, ha dichiarato che “a metà dicembre contiamo di chiudere l’operazione di allocazione dei fondi. Parallelamente, siamo impegnati a supportare gli Enti attuatori nella realizzazione dei Progetti. A tale scopo abbiamo creato la ‘Pnrr Academy’ per formare il personale delle Stazioni appaltanti e abbiamo attivato, insieme a Sogei, un innovativo Sistema di monitoraggio per seguire l’intero iter degli atti amministrativi di competenza dei soggetti attuatori, così da anticipare e risolvere rapidamente eventuali criticità”.

Infrastrutture idriche 

Per le Infrastrutture idriche, lo schema di Decreto riguarda gli Investimenti in Infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico e assegna Euro 2 miliardi, di cui Euro 900 milioni di fondi del “Pnrr” aggiuntivi ed Euro 1,1 miliardi di risorse a legislazione vigente per 124 Interventi. Tra questi, il 40% è destinato alle Regioni del Mezzogiorno. Gli Interventi previsti sono volti a migliorare la sicurezza dei Sistemi di approvvigionamento a scopo idropotabile e irriguo e comprendono opere per completare le Infrastrutture per la derivazione, l’accumulo e l’adduzione dell’acqua, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. L’aggiudicazione dei lavori è prevista entro il 30 settembre 2023, mentre il completamento delle attività entro il 31 marzo 2026.

Zone economiche speciali

Per le Zone economiche speciali (Zes) invece, lo schema di Decreto, di concerto con il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, ripartisce Euro 630 milioni di Euro.

In particolare, si prevede:

  • la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario o stradale per rendere più efficienti i collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete di trasporto principale;
  • la digitalizzazione e il potenziamento della logistica;
  • lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e in quelle industriali appartenenti alle Zes;
  • il potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’Infrastruttura per l’accesso ai Porti.

Per rispettare i termini previsti dal “Pnrr”, l’inizio dei lavori avverrà entro il 31 dicembre 2023 e la loro conclusione entro il 30 giugno 2026.

Piste ciclabili urbane e turistiche

Per le Piste ciclabili urbane vengono specificate le modalità di utilizzo di Euro 150 milioni previsti dal “Pnrr” per il rafforzamento della Mobilità ciclistica. La cifra si aggiunge ad Euro 50 milioni stanziati per Progetti già in corso. Le risorse, il 50% delle quali è destinato al Mezzogiorno, andranno alle 45 Città con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e sedi di Università con oltre 5.000 studenti iscritti. Inoltre, dovranno essere impiegate per la realizzazione di almeno 565 chilometri aggiuntivi di Piste ciclabili urbane e metropolitane che collegano le Stazioni ferroviarie agli Atenei. I Comuni dovranno realizzare almeno 200 chilometri aggiuntivi di Piste ciclabili entro il 31 dicembre 2023 e ulteriori 365 chilometri entro il 30 giugno 2026, pena la decadenza del finanziamento. Per accedere a tali risorse, i Comuni devono inviare la propria Manifestazione di interesse alla Direzione generale per il Trasporto pubblico locale e regionale e la Mobilità sostenibili del Mims entro 20 giorni dalla registrazione del Decreto.

Per lo sviluppo delle Ciclovie turistiche, lo schema di Dm. Mims, emanato di concerto con il Ministro della Cultura e con il Ministro del Turismo, assegna alle Regioni 400 milioni per gli anni dal 2021 al 2026, di cui Euro 150 milioni di fondi statali a legislazione vigente e 250 milioni di finanziamenti europei. I fondi, che per il 50% vengono assegnati ai territori del Sud, sono destinati alla realizzazione, entro giugno 2026, di 1.235 chilometri aggiuntivi di Ciclovie turistiche.

Ponti, Viadotti e Cavalcavia

Un successivo schema di Decreto definisce un’omogeneità di classificazione, gestione del rischio e di valutazione della sicurezza per Ponti, Viadotti e Cavalcavia. Il Decreto fissa anche i termini per effettuare le attività di verifica. Ferme restando le responsabilità sulla sicurezza attribuite ai gestori, il Provvedimento prevede la possibilità, per Regioni, Province e Comuni, che spesso non hanno in organico personale tecnico e professionisti per effettuare le nuove attività di controllo e analisi dei rischi, di avviare programmi di formazione per gli operatori del Settore.


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