di Marco Pucci
L’istituto del Project financing, così come disciplinato dall’ordinamento italiano e recentemente modificato dal Dlgs. n. 209/2024 (c.d. “Correttivo al Codice Appalti”), rischia di essere di essere nuovamente stravolto nella sua portata applicativa a seguito di alcune recenti Pronunce della giurisprudenza che minano uno dei suoi fondamentali elementi.
Infatti, con la Sentenza 5 febbraio 2026, Causa C-810/24, Urban Vision, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (“CGUE“) si è pronunciata in modo netto sulla (in)compatibilità, con il diritto dell’Unione, del diritto di prelazione riconosciuto al Promotore nelle operazioni di Project financing disciplinate dall’ordinamento
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