Prezziari regionali: obbligo per le Stazioni appaltanti

Prezziari regionali: obbligo per le Stazioni appaltanti

Nella Sentenza n. 497 del 6 aprile 2021 del Tar Puglia, i Giudici si esprimono sulla funzione dell’istituto dei prezzari regionali. I Giudici osservano che il loro fondamento è da rinvenire in una duplice esigenza. Da un lato la funzione dell’istituto è quella, nell’interesse primario delle Stazioni appaltanti e della collettività, di assicurare la serietà dell’offerta e la qualità delle prestazioni finali rese dall’operatore economico selezionato, evitando che la previsione di importi di base eccessivamente bassi impedisca di formulare offerte di sufficiente pregio tecnico (come comprovato dalla collocazione della disciplina sotto l’art. 23 del Dlgs. n. 50/2016 in tema di “livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi”). Dall’altro, l’istituto dei prezzari regionali ha funzione di regolare il mercato delle opere pubbliche e di prevenirne gli errori. L’impiego di parametri eccessivamente bassi (o, viceversa troppo elevati), comunque non in linea con le caratteristiche reali del settore imprenditoriale (come declinate in concreto con riguardo ad un dato territorio ed uno specifico frangente temporale), è in grado infatti di alterare il gioco della concorrenza ed impedire l’accesso al mercato in condizioni di parità. Questi ultimi sono valori a carattere sovraindividuale e di primaria importanza nell’ottica dello stesso “Codice dei Contratti pubblici” e del diritto dell’Unione. È perciò di tutta evidenza che la previsione di prezzari regionali operi nell’interesse precipuo degli operatori economici del Settore operanti sul mercato, non tanto uti singuli, quanto come categoria unitaria. Peraltro, i Giudici ritengono che la previsione all’interno della lex specialis di gara di una base d’asta non rispettosa dei valori stabiliti nel prezzario regionale ex art. art. 23, comma 16, del Dlgs. n. 50/2016 è una circostanza che, nella prospettiva ex ante che deve caratterizzare la verifica in ordine alla sussistenza delle condizioni dell’azione, impedisce la formulazione di un’offerta seria da parte degli operatori economici interessati. Ne discende che non può ragionevolmente pretendersi dagli stessi, ai soli fini del possesso della legittimazione ad agire in giudizio con l’impugnazione del bando di gara, la presentazione di una domanda di partecipazione alla procedura di affidamento. Infatti, quest’ultimo si tramuterebbe, in un inutile adempimento formale, privo di qualsivoglia valenza sul piano sostanziale.

Infine, i Giudici sottolineano che il chiaro tenore dell’art. 23, comma 16, del Dlgs. n. 50/2016, secondo il quale “per i contratti relativi a lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni è determinato sulla base dei prezzari regionali aggiornati annualmente”, spinge a ritenere che le Stazioni appaltanti siano tenute a fare puntuale applicazione dei prezzari regionali. La previsione in parola non si esprime, infatti, in termini di mera possibilità ma pone un vero e proprio obbligo in tal senso. Del resto, anche a ritenere che il prezzario regionale non abbia valore “tout court” vincolante ma costituisca la base di partenza per l’elaborazione delle voci di costo della singola procedura, deve nondimeno ritenersi che in caso di eventuale scostamento da detti parametri di riferimento, la Stazione appaltante sia tenuta a darne analitica motivazione. Ciò è vieppiù necessario ove tale scostamento sia particolarmente sensibile non potendosi tollerare una determinazione del prezzo a base d’asta completamente arbitraria in quanto priva del necessario apparato giustificativo.


Related Articles

Sostituti d’imposta: se non si riveste detta qualifica, nessuna ritenuta sui compensi al Ctu, che non la evidenzierà nella propria fattura

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 211 del 27 giugno 2019, ha chiarito che sui compensi al Consulente tecnico

“Ravvedimento operoso”: le sanzioni in caso di mancata presentazione del Modello “F24” a zero

Con la Risoluzione n. 36/E del 20 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad una richiesta di consulenza giuridica

Avvalimento: deve offrire alla stazione appaltante una garanzia di solidità del concorrente oltre che di corretta esecuzione dell’appalto

Nella Sentenza n. 51 del 7 gennaio 2020 del Tar Campania, i Giudici rilevano che l’esercizio dell’avvalimento può essere limitato,

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.