Provincia di Bolzano: chiarimenti in ordine alle agevolazioni in materia di Imposta di registro per gli atti attuativi di Convenzioni urbanistiche

Provincia di Bolzano: chiarimenti in ordine alle agevolazioni in materia di Imposta di registro per gli atti attuativi di Convenzioni urbanistiche

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 670 del 6 ottobre 2021, ha fornito chiarimenti in ordine alle agevolazioni ex art. 32, comma 2, del Dpr. n. 601/1973, per gli atti attuativi di Convenzioni urbanistiche ex art. 40-bis della Legge provinciale di Bolzano n. 13/1997 e per le Convenzioni e gli Accordi urbanistici ex art. 20 della Legge provinciale di Bolzano n. 9/2018. 

Nel caso di specie, il Comune istante ha stipulato una Convenzione urbanistica ai sensi dell’art. 40-bis della Legge provinciale n. 13/1997, alla quale ha applicato il trattamento di favore di cui all’art. 32 del Dpr. n. 601/1973 per effetto del rinvio a tale norma agevolativa effettuato dall’art. 20, comma 3, della Legge n. 10/1977, introdotto dall’art. 1, comma 88, della Legge n. 205/2017.

Tale Convenzione è stata stipulata alla stregua di un contratto preliminare. 

Successivamente, quando nel Piano urbanistico comunale verrà inserita una nuova zona edificabile in favore del contraente privato, sarà stipulato, in attuazione della Convenzione urbanistica, il successivo contratto con cui il privato trasferisce la proprietà di un suo terreno avente attualmente destinazione urbanistica “Zona residenziale A – Centro storico”, al Comune. 

Ciò premesso, il Comune istante ha chiesto di conoscere: 

1) se per il secondo atto, attuativo in quanto posto in essere in esecuzione della Convenzione urbanistica, si applicano, così come per la stipula della Convenzione urbanistica, le agevolazioni di cui all’art. 32 del Dpr. n. 601/1973 e l’Imposta di bollo in misura fissa pari ad Euro 125 come previsto dall’art. 1, comma 1-bis, n. 5 della Tariffa, Parte Prima, allegata al Dpr. n. 642/1972, se dovesse essere registrato in modo telematico; 

2) se il trasferimento della proprietà di un edificio al Comune sia soggetto al regime Iva, in presenza del presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale in capo al soggetto cedente, o se il trasferimento della proprietà dell’immobile in attuazione di una Convenzione urbanistica già assoggettata ad Imposta di registro in misura fissa non sia soggetto al regime Iva per il Principio di alternatività Iva-Registro; 

3) se anche le Convenzioni urbanistiche che saranno stipulate ai sensi della nuova Legge provinciale n. 9/2018, entrata in vigore dal 1° luglio 2020, continuino a beneficiare delle agevolazioni previste dal citato art. 32 del Dpr. n. 601/1973, finora applicate alle Convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 40-bis della Legge provinciale n. 13/1997. 

Sul punto, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che l’art. 1, comma 88, della Legge n. 205/2017, ha apportato delle modifiche all’art. 20 della Legge n. 10/1977, prevedendo che il trattamento tributario di favore recato dal comma 1 di tale norma, che richiama l’art. 32, comma 2, del Dpr. n. 601/1973 (Imposta di registro fissa ed esenzione dalle Imposte ipotecaria e catastale), “si applica anche a tutti gli atti preordinati alla trasformazione del territorio posti in essere mediante accordi o convenzioni tra privati ed Enti pubblici, nonché a tutti gli atti attuativi posti in essere in esecuzione dei primi”. 

Il medesimo comma 88 inserisce inoltre una nuova disposizione (il comma 3) sempre all’interno dell’art. 20, che stabilisce che “la disposizione di cui al comma 2 si applica a tutte le Convenzioni e atti di cui all’art. 40-bis della Legge provinciale di Bolzano 11 agosto 1997, n. 13, per i quali non siano ancora scaduti i termini di accertamento e di riscossione ai sensi della normativa vigente o rispetto ai quali non sia stata emessa sentenza passata in giudicato”. 

Inoltre, coerentemente con la disposizione introdotta con il citato comma 3 – che estendendo l’agevolazione ai rapporti non esauriti (atti per i quali non siano ancora scaduti i termini di accertamento e riscossione ovvero rispetto ai quali non sia stata emessa sentenza passata in giudicato) relativi agli atti stipulati ai sensi del citato art. 40-bis riveste portata retroattiva – l’Agenzia ha ritenuto che tale comma 3 abbia altresì portata innovativa, da ciò derivando l’applicazione del regime agevolato anche in relazione ai medesimi atti stipulati a decorrere dall’entrata in vigore della Legge n. 205/2017. 

Ciò premesso, in risposta ai quesiti posti, l’Agenzia ha precisato quanto segue:

1) anche l’atto di trasferimento in esame, in quanto attuativo della Convenzione stipulata ai sensi dell’art. 40-bis della Legge provinciale n. 13/1997, può beneficiare del trattamento di favore. Tale soluzione è infatti coerente con il tenore letterale dell’art. 20, comma 3, della Legge n. 10/1977, che consente di includere tra gli atti che beneficiano del regime agevolato anche gli atti riconducibili all’art. 40-bis della Legge provinciale n. 13/1997, e pertanto anche quelli attuativi della Convenzione stipulata ai sensi del predetto art. 40-bis. Nell’ipotesi di atto registrato telematicamente è dovuta l’Imposta di bollo nella misura fissa di Euro 125 secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1-bis, n. 5, della Tariffa, Parte prima, allegata al Dpr. n. 642/1972; 

2) occorre preliminarmente verificare se l’atto sia da assoggettare ad Iva o ad Imposta di registro. Infatti, l’applicabilità del regime agevolativo postula l’assoggettamento dell’atto all’Imposta di registro, come espressamente precisato con la Risoluzione n. 127/2002. Laddove ricorrano tutti i presupposti (soggettivo, oggettivo e territoriale) per l’applicazione dell’Iva, l’atto non potrà beneficiare del regime di favore di cui all’art. 32, comma 2, sopra citato, in quanto atto rientrante nel campo di applicazione dell’Iva; 

3) occorre verificare se per effetto dell’abrogazione delle Legge provinciale n. 13/1997 ha avuto luogo di fatto una successione tra norme richiamate all’interno della disciplina agevolativa, ovvero l’eventuale assimilabilità e continuità normativa tra l’art. 40-bis, rubricato “Convenzione urbanistica”, della Legge provinciale n. 13/1997, e l’art. 20, rubricato “Accordi urbanistici”, della Legge provinciale n. 9/2018. 

Dal raffronto delle 2 disposizioni si evince, a parere dell’Agenzia, che le stesse presentano una medesima ratio legis, nonché una evidente continuità di contenuti normativi trattando in gran parte le medesime fattispecie e gli stessi atti; pertanto, “l’avvenuta abrogazione della disciplina recata dalla Legge provinciale n. 13 del 1997, non preclude la fruibilità del regime di favore di cui all’art. 32, comma 2, del Dpr. n. 601 del 1973, ai sensi del comma 3 dell’art. 20 della Legge n. 10/1977, in relazione alle Convenzioni e agli Accordi urbanistici stipulati ai sensi dell’art. 20 della Legge provinciale n. 9/2018. Diversamente, verrebbe meno per il futuro, in mancanza di una espressa previsione in tal senso, la disciplina di favore di cui all’art. 20, comma 3, della Legge n. 10/1977, che, si ribadisce, oltre ad avere efficacia retroattiva, riveste altresì portata innovativa”.


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