Referendum 2025: voto per corrispondenza per gli Elettori temporaneamente all’estero

In vista del Referendum del 8 e 9 giugno 2025, il Viminale ha ricordato le modalità operative per gli Elettori italiani temporaneamente residenti all’estero che desiderano votare per corrispondenza

In vista del Referendum del 8 e 9 giugno 2025, il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali del Ministero dell’Interno, ha ricordato le modalità operative per gli Elettori italiani temporaneamente residenti all’estero che desiderano votare per corrispondenza.

Scadenza e modalità di presentazione dell’opzione

Ai sensi dell’art. 4-bis, comma 2, della Legge n. 459/2001, l’opzione deve pervenire al Comune di iscrizione entro il 7 maggio 2025, 32 giorni prima della data del Referendum​.

L’opzione può essere inviata:

  • per posta ordinaria,
  • via posta elettronica (anche non certificata),
  • consegnata a mano da terzi.

Deve essere redatta su carta libera, accompagnata da copia di un Documento d’identità e contenere:

  • l’indirizzo estero per l’invio del plico elettorale,
  • una dichiarazione sul possesso dei requisiti, ai sensi degli artt. 46 e 47 del Dpr. n. 445/2000​.

Chi può fare richiesta

Hanno diritto a votare per corrispondenza:

  • i Cittadini che si trovano temporaneamente all’estero per un periodo minimo di tre mesi, ricomprendente la data del voto;
  • i familiari conviventi di chi si trova all’estero (per loro non vale il vincolo dei tre mesi)​.

Modello di opzione disponibile

È stato predisposto un Modello Pdf editabile per agevolare gli Elettori, disponibile sul sito del Ministero e dei singoli Comuni. Anche modelli differenti sono accettati, purché contengano tutti gli elementi richiesti dalla legge​.

Modalità specifiche per militari e personale in missione

Per il personale delle Forze armate e di Polizia in missioni internazionali e per determinate categorie di Cittadini (es. Cooperanti, Funzionari in servizio all’estero), sono previste modalità organizzative particolari, stabilite da un’apposita intesa tra i Ministeri dell’Interno, Esteri e Difesa. In questi casi, l’invio dell’opzione al Comune può essere effettuato anche dagli Uffici consolari o dai Comandi militari​.

Le scadenze

I Comuni devono trasmettere tempestivamente i dati al Ministero dell’Interno, che a sua volta informerà il Maeci per garantire l’invio puntuale del plico elettorale. Il rispetto del termine del 7 maggio è essenziale per assicurare l’esercizio del diritto di voto​.