Referendum costituzionale 22-23 marzo 2026: le Istruzioni operative del Viminale su propaganda e adempimenti comunali

Il Ministero dell’Interno ha diffuso la Circolare Dait n. 14 dell’11 febbraio 2026 con le principali indicazioni operative in vista delle Consultazioni del 22 e 23 marzo 2026, che comprendono il Referendum costituzionale confermativo e le Elezioni suppletive in due Collegi uninominali della Camera

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali – ha diffuso la Circolare Dait n. 14 dell’11 febbraio 2026 con le principali indicazioni operative in vista delle Consultazioni del 22 e 23 marzo 2026, che comprendono il Referendum costituzionale confermativo e le Elezioni suppletive in due Collegi uninominali della Camera.

Il quesito referendario

Il Referendum, indetto con Dpr. 13 gennaio 2026, riguarda la Legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare.

Con successivo Dpr. 7 febbraio 2026, è stato precisato il testo del quesito da sottoporre agli Elettori, come riformulato dall’Ufficio centrale per il Referendum presso la Corte di cassazione.

Il Viminale ha predisposto un nuovo manifesto di convocazione dei Comizi referendari che:

  • sarà distribuito ai Comuni tramite le Prefetture;
  • dovrà essere affisso nei seggi in sostituzione di quello precedente;
  • dovrà essere pubblicato anche all’Albo pretorio online.

Spazi per la propaganda: domande entro il 16 febbraio 2026

I Partiti e Gruppi politici rappresentati in Parlamento e i promotori del Referendum, considerati come Gruppo unico, possono richiedere l’assegnazione degli spazi per le affissioni di propaganda.

Le richieste:

  • devono essere presentate alla Giunta comunale;
  • entro il 34° giorno antecedente la votazione, cioè lunedì 16 febbraio 2026;
  • possono essere inviate a mano, per posta, Pec o, se necessario, via fax.

Le Giunte comunali devono poi:

  • individuare, delimitare e ripartire gli spazi;
  • tra il 33° e il 30° giorno antecedente il voto, cioè tra 17 e 20 febbraio 2026.

Inizio della campagna elettorale e divieti

La Campagna elettorale inizia dal 30° giorno precedente il voto, cioè venerdì 20 febbraio 2026.

Da tale data:

  • è vietato il lancio di volantini in luoghi pubblici;
  • è vietata la propaganda luminosa o figurativa fissa in luoghi pubblici;
  • è vietata la propaganda luminosa mobile.

Le riunioni elettorali possono svolgersi senza obbligo di preavviso al Questore.

Propaganda fonica e utilizzo dei locali comunali

Dal 20 febbraio:

  • l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito nei limiti di legge;
  • è necessaria autorizzazione del Sindaco o, se coinvolti più Comuni, del Prefetto.

Per le Elezioni suppletive:

  • i Comuni devono mettere a disposizione, senza oneri, locali pubblici per conferenze e dibattiti;
  • in misura eguale tra candidati e partiti.

Stop ai sondaggi e silenzio elettorale

La Circolare ricorda le principali scadenze:

  • Divieto di diffusione dei sondaggi: dal 7 marzo 2026 (15 giorni prima del voto) fino alla chiusura delle operazioni.
  • Silenzio elettorale: da sabato 21 marzo a lunedì 23 marzo 2026:
    • vietati comizi e propaganda;
    • vietate nuove affissioni;
    • vietata propaganda entro 200 metri dai seggi.