Registrazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate: dal 7 dicembre uso del Modello “F24”, obbligatorio dal 1° luglio 2021

Registrazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate: dal 7 dicembre uso del Modello “F24”, obbligatorio dal 1° luglio 2021

Con il Provvedimento 27 novembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha esteso le modalità di versamento di cui all’art. 17 del Dlgs. n. 241/1997 – il Modello “F24” – alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate, di cui al Dpr. n. 131/1986 e all’Imposta sulle donazioni di cui al Dl. n. 262/2006 e al Dlgs. n. 346/1990, nei casi di registrazione degli atti presso gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

In pratica, “in un’ottica di razionalizzazione delle modalità di pagamento”, così si legge nelle motivazioni al Provvedimento, a partire dagli atti presentati per la registrazione dal prossimo 7 dicembre 2020, viene esteso l’uso del Modello “F24” al pagamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti sopra indicati, previa istituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate, degli appositi codici-tributo da istituire mediante apposita Risoluzione.

Restano ferme le modalità di versamento già previste per le somme dovute per gli atti dei Pubblici Ufficiali registrati telematicamente, utilizzando il “Modello unico informatico” attraverso la piattaforma “Sister”.

Fino al 30 giugno 2021 può essere utilizzato il Modello “F23”, secondo le attuali modalità, mentre a partire dal 1° luglio 2021 i suddetti versamenti saranno effettuati esclusivamente con il Modello “F24”.

I versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli Uffici dell’Agenzia delle Entrate sono effettuati esclusivamente con il tipo di Modello di pagamento indicato nell’atto stesso.


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