Rendicontazione spese Elezioni marzo 2018: i fogli di calcolo inviati direttamente dai Comuni al Ministero dell’Interno non sono validi

Rendicontazione spese Elezioni marzo 2018: i fogli di calcolo inviati direttamente dai Comuni al Ministero dell’Interno non sono validi

Con la Circolare n. 14 del 6 giugno 2018, il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, ha fornito chiarimenti in tema di rendicontazione delle spese sostenute dai Comuni per l’organizzazione tecnica e l’attuazione delle Consultazioni elettorali del 4 marzo 2018.

Il Documento ricorda come le Prefetture fossero state esortate, con Circolare ministeriale n. 29933 del 15 marzo 2018, a trasmettere al Viminale, dopo l’avvenuto controllo della rendicontazione prodotta dai Comuni, la documentazione conclusiva (ivi compresa la statistica) delle spese sostenute dagli stessi Enti, utilizzando i due file excel allegati alla stessa Nota ministeriale.

Sebbene non fossero destinatari dei fogli di calcolo in questione, diversi Comuni hanno trasmesso tali file direttamente alla Direzione centrale. In merito, quest’ultima ha evidenziato che questa documentazione non potrà in nessun caso essere presa in considerazione. Le uniche Autorità autorizzate a trasmettere i fogli di calcolo, dopo aver fatto tutte le verifiche del caso, sono infatti i Prefetti della Repubblica ed i Commissari del Governo per le Province di Trento e Bolzano e Presidente della Regione autonoma della Valle d’Aosta (Servizi di Prefettura).

A loro – precisa la Circolare – compete la “responsabilità del controllo del rendiconto e dell’importo indicato nei fogli formato excel, a cui i Comuni, entro i limiti disciplinati dalla normativa in materia, hanno diritto”. I casi in cui gli invii sono stati erroneamente effettuati dalle Amministrazioni comunali stesse dovranno pertanto essere sanati entro il prossimo 4 luglio 2018. “Nella malaugurata ipotesi in cui il rendiconto non venga presentato entro tale termine – si legge in chiusura – questa Direzione centrale, preso atto della dichiarazione di ritardo da parte di codeste Autorità, recupererà l’intero importo anticipato in capo al Comune inadempiente come già rappresentato con la Circolare n. 12/18 del 16 aprile 2018”.


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