Requisiti tecnici dell’offerta: illegittimo imporre requisiti tipici della fase esecutiva già in sede di gara

Delibera n. 319 del 30 luglio 2025

La questione riguarda alcune clausole della legge di gara che attribuiscono punteggio tecnico solo se l’Operatore, già alla data di pubblicazione del bando, possiede in proprietà i mezzi operativi e ha assunto personale con almeno 6 anni di servizio continuativo. Secondo l’Anac, tali clausole non sono conformi ai Principi di parità di trattamento, proporzionalità, e favor partecipationis, previsti dal Dlgs. n. 36/2023 e dalla Direttiva 2014/24/UE, poiché impongono requisiti tipici della fase esecutiva già in sede di gara. La normativa europea (artt. 18, 58 e 70 della Direttiva 2014/24/UE) consente infatti di richiedere la disponibilità effettiva di mezzi e personale solo dopo l’aggiudicazione, mentre in sede di offerta è sufficiente l’impegno a dotarsene. La richiesta di proprietà esclusiva dei mezzi viene giudicata sproporzionata e restrittiva della concorrenza, perché favorisce Imprese già attrezzate e penalizza chi si organizza successivamente con noleggio o leasing, senza garantire maggiore efficienza. Anche il criterio relativo al personale risulta irragionevole, in quanto premia solo chi ha dipendenti con lunga anzianità presso la stessa impresa, escludendo altre forme di esperienza o impegni di futura assunzione, in contrasto con l’art. 108 del “Codice”.

L’Autorità chiarisce che l’Amministrazione può tradurre modalità esecutive in criteri premiali solo se la dimostrazione della loro disponibilità non viene anticipata alla gara ma rinviata alla fase successiva. Pertanto, l’Anac invita la Stazione appaltante ad eliminare tali requisiti ed a trasformarli in meri impegni da verificare dopo l’aggiudicazione, ricordando che la mancata attuazione in fase esecutiva costituirebbe inadempimento e causa di risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 220, comma 1, del Dlgs. n. 36/2023.

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