Nella Sentenza n. 730 del 23 aprile 2021 del Tar Puglia, la questione controversa riguarda una Delibera con la quale veniva approvata la maggiorazione dei compensi spettanti ai Revisori comunali.
I Giudici rilevano che deve essere accertata la nullità della Delibera in questione per contrarietà con norme imperative di legge, non potendo la stessa prevedere compensi in misura superiore ai limiti massimi stabiliti dal Decreto ministeriale, costituendo detti limiti evidenti norme imperative limitative della spesa pubblica. Infatti, nella misura in cui la corresponsione delle maggiorazioni risulta essere pacificamente avvenuta in contrasto con norme imperative, risulta essere privo di un elemento strutturale essenziale quale la causa stessa del pagamento, intesa come legittima giustificazione meritevole di tutela dell’attribuzione patrimoniale. Di talché, in ossequio al dettato normativo dell’art. 21-septies, comma 1, della Legge n. 241/1990 il provvedimento attributivo delle maggiorazioni di cui si discute deve ritenersi ab origine nullo.




