Servizi demografici: il Viminale fornisce indicazioni sull’utilizzo dell’Archivio nazionale informatizzato dei Registri dello Stato Civile

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi demografici, ha diramato la Circolare Dait n. 78 del 15 giugno 2023, con oggetto “Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale e con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, del 18 ottobre 2022 adottato ai sensi dell’art.62, comma 6-bis, del Dlgs. n. 82/2005, recante ‘Modalità di aggiornamento della piattaforma di funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente per l’erogazione dei servizi resi disponibili ai Comuni per l’utilizzo dell’Archivio nazionale informatizzato dei Registri dello Stato Civile’. Adeguamenti tecnico-operativi’.

La Circolare fa seguito alla Circolare n. 8 del 30 gennaio 2023, con la quale erano stati illustrati i contenuti del Decreto, indicato in oggetto, con il quale è stata disciplinata la completa informatizzazione dei Registri dello Stato civile tenuti dai Comuni, centralizzando i relativi Atti in un unico Archivio nazionale gestito da questo Ministero (Ansc). 

L’Archivio sarà fruibile per i Comuni attraverso 2 modalità: tramite la web application, che consente la diretta accessibilità mediante lo specifico sito web, oppure tramite i Servizi cooperativi, in cui è prevista l’integrazione con i gestionali comunali. Entrambe le soluzioni sono integrate con il Sistema centrale dell’Archivio e permettono di gestire tutte le attività dello Stato civile. I Comuni possono scegliere di utilizzare l’una o l’altra modalità di fruizione dei servizi in maniera esclusiva oppure ibrida. 

Attualmente è in corso la fase di sperimentazione da parte di 12 Comuni, che prevede l’utilizzo di Ansc in ambiente test, sia per i Servizi cooperativi che per la WebApp, nel corso della quale gli Ufficiali dello Stato civile degli Enti Locali coinvolti svolgono le loro attività di formazione degli Atti, sia in versione digitale, privi di effetti giuridici, per verificare le funzionalità della Piattaforma e individuare eventuali criticità da risolvere, sia in forma analogica, iscrivendoli nei registri attualmente vigenti. Ad essa farà seguito un periodo di adozione controllata da parte dei Comuni che hanno partecipato e concluso positivamente la fase di sperimentazione, al termine della quale tutti gli Enti Locali potranno aderire gradualmente ai servizi digitali messi a disposizione dalla Piattaforma entro 18 mesi dalla conclusione della predetta fase di adozione controllata. 

Durante tale periodo, e per tutta la fase di transizione fino all’adesione completa di tutti i Comuni all’Ansc, in cui coesisteranno il Sistema digitale e quello analogico – che continuerà a seguire le modalità in atto previste dal Dpr. n. 396/2000 – verranno definiti i flussi di azioni e comunicazioni tra i Comuni, necessari per la gestione di tale situazione eterogenea, che saranno comunicate dal Viminale con una successiva Circolare. 

Tenuto conto che già con l’avvio della fase di adozione controllata i Comuni coinvolti utilizzeranno esclusivamente l’Archivio nazionale, formando Atti con effetti giuridici, è necessario assicurare l’adempimento di adeguamenti di carattere tecnico-operativo. Con il passaggio ad un unico Registro nazionale informatizzato dei Registri dello Stato civile, è stato introdotto un nuovo Sistema di numerazione progressiva alfanumerica degli Atti dello Stato civile, costituita nell’anno di riferimento, dal numero progressivo nazionale, dal numero progressivo riferito al Comune che lo ha generato e dal Codice Istat identificativo del Comune stesso. 

Al riguardo, il Viminale evidenzia che, per consentire il puntuale allineamento con l’Archivio nazionale informatizzato dei Registri dello Stato Civile e l’univocità di ogni Atto contenuto in quest’ultimo, il nuovo Sistema di numerazione degli Atti dello Stato civile digitali è stato implementato anche sulla Piattaforma “Anpr”, che ha reso disponibile – in ambiente di produzione – una nuova versione dei servizi. I Comuni avranno quindi aggiornare il loro software anagrafico adeguandolo alla nuova versione dei servizi di “Anpr”, che consente l’acquisizione della numerazione degli Atti dello Stato civile in formato digitale. Il Ministero dell’Interno precisa inoltre che la nuova versione dei servizi “Anpr” di iscrizione, mutazione, cancellazione e consultazione, prevede la presenza, nei tracciati della Sezione “tipoAttoANPR”, di 2 Sottosezioni: la prima “atto”, contenente i campi relativi agli estremi dell’atto analogico, e la seconda “attoANSC”, contenente i campi relativi agli estremi dell’atto digitale registrato in Ansc. 

Le modifiche introdotte nella nuova versione dei servizi di “Anpr” consentono pertanto di gestire e/o consultare entrambe le tipologie di numerazione associata ad ogni Atto dello Stato civile, sia analogico che digitale e, per ogni Sezione anagrafica relativa ad un evento dello Stato civile, di acquisire l’Atto corrispondente. 

Nonostante la gradualità dell’adesione al nuovo Sistema dell’Ansc, entro 18 mesi dalla data della comunicazione da parte del Ministero della messa a disposizione dei relativi servizi, in ambito nazionale, tenuto conto dell’approssimarsi dell’avvio del periodo di adozione controllata da parte di alcuni dei Comuni sperimentatori, è necessario che tutti gli Enti Locali adeguino i Sistemi informativi di gestione anagrafica al nuovo modello delineato al fine di poter procedere alla consultazione e alla ricezione degli Atti dello Stato civile digitali. 

Le specifiche tecniche relative all’adeguamento verranno pubblicate nella Sezione “Documentazione tecnica” del Portale “Anpr” e sul canale Github https://github.com/italia/anpr”.