Servizi Demografici: rilascio della Cie da parte degli Uffici consolari per i cittadini italiani residenti all’estero e implementazione servizi nell’Anpr

Servizi Demografici: rilascio della Cie da parte degli Uffici consolari per i cittadini italiani residenti all’estero e implementazione servizi nell’Anpr

Con la Circolare n. 24 del 18 maggio 2021, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale per i Servizi Demografici, ha comunicato alcune modifiche relative al rilascio della Cie da parte degli Uffici consolari per i cittadini italiani residenti all’estero e l’implementazione di nuovi servizi nell’Anpr per l’invio telematico di comunicazioni tra Uffici consolari e Comuni.

Tali modifiche, necessarie in risposta ad alcune criticità legate alla verifica dei dati anagrafici e alle procedure di validazione e attribuzione dei Codici fiscali, sono approvate tramite il Dd. 28 aprile 2021, consultabile al seguente link https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/documentazione/decreto-interdipartimentaledel-26-aprile-2021, adottato ai sensi del citato Dm. 19 luglio 2019.

Si riportano le principali modifiche che intervengono a correttivo dei paragrafi 3.4, 5.3.1 e 5.3.2, 5.6, 5.7, 5.8, 6, nonché gli elaborati grafici n. 5 “Produzione e spedizione” e n. 6 “Annullamento (o interdizione o revoca)” del predetto Dm.

Qualora vi sia discordanza dei dati anagrafici del cittadino tra Consolato e Comune, è previsto l’invio di una richiesta, da parte dell’Operatore consolare, di convalida dei dati minimali e di attribuzione del Codice fiscale al Comune di iscrizione Aire che procederà ad effettuare la mutazione dei dati, con richiesta di attribuzione del Cf (o di allineamento dei dati con l’Agenzia delle Entrate, in caso di Cf non validato), mediante le transazioni di Anpr.

In presenza di dati anagrafici corrispondenti tra Consolato e Comune, l’operatore consolare potrà richiedere direttamente l’attribuzione/validazione del Cf all’Agenzia delle Entrate per il tramite di un apposito servizio di Anpr, che consentirà, inoltre, di riportare il Cf così attribuito sulla scheda Anpr del cittadino Aire, senza la necessità dell’intervento del Comune.

Nel caso in cui il Comune di iscrizione non sia ancora transitato in Anpr, sarà l’operatore consolare, attraverso il portale messo a disposizione dei consolati dall’Agenzia delle Entrate, ad attribuire al cittadino richiedente la Cie un nuovo Cf, dopo aver effettuato gli opportuni riscontri per evitare eventuali duplicazioni, eseguendo necessariamente una digitazione manuale dei dati anagrafici. Successivamente lo stesso operatore dovrà richiedere la convalida del Cf attribuito, attraverso la Piattaforma “Anpr”.

È stata inoltre prevista, in caso di smarrimento o furto del documento, la possibilità di effettuare l’interdizione del documento presso ciascun Comune o Consolato, esibendo regolare denuncia presso le competenti autorità. In particolare, nel caso in cui il cittadino subisca un furto o smarrisca la Cie in Italia, potrà rivolgersi ad un qualsiasi Comune, che raccolte le generalità e gli estremi della denuncia, effettuerà un’operazione di interdizione su “Cie Online” alla stregua di quanto avviene per i cittadini residenti in Italia.

Nei casi in cui si richieda l’interdizione per altri motivi, il Comune procederà in ultimo alla distruzione della Cie ed alla redazione del relativo verbale, inviandone copia al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sezione “Ispettorato carte valori”.

Le modalità di emissione della Cie presso i comuni anche per i cittadini residenti all’estero saranno oggetto di un prossimo, specifico, documento tecnico.


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