Servizi Demografici: rilevato un difetto del chip in 346.275 “Carte di identità elettroniche” emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018

Servizi Demografici: rilevato un difetto del chip in 346.275 “Carte di identità elettroniche” emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018

Una discrepanza tra la data di emissione riportata sulla tessera e quella contenuta nel “chip”: questo il difetto riscontrato dal Ministero dell’Interno-Direzione centrale per i Servizi demografici in un totale di 346.275 “Carte di identità elettroniche” (Cie) emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018.

La Direzione ha chiarito, con la Circolare n. 9 del 26 maggio 2018, che il difetto è stato rilevato attraverso una verifica dei processi produttivi resasi necessaria a seguito del mancato riconoscimento di una “Carta di identità elettronica” valida per l’espatrio.

Nello specifico, sono risultate essere difettose 299.400 Cie valide per l’espatrio e 46.875 che non lo sono. “Il difetto – si legge nel Documento – è di lieve entità sul piano tecnico e irrilevante per l’utilizzo della Carta quale documento d’identità fisica e digitale, ma può generare rilievi in sede di controllo elettronico della carta utilizzata per l’espatrio”.

Per scongiurare quest’ultimo rischio, la Direzione centrale per i Servizi Demografici ha trasmesso al Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed al Ministero degli Esteri (al fine di farlo diramare, rispettivamente, agli Uffici di Polizia di frontiera nazionali ed alla Rete diplomatica e consolare) l’Elenco dei numeri di serie delle Carte di identità difettose, evidenziando che le stesse sono da ritenersi del tutto valide, sia come documenti di identità che di viaggio.

Dal canto suo, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sta inviando delle lettere che informano della situazione tutti i cittadini coinvolti. Questi ultimi avranno la possibilità di richiedere, presso l’Anagrafe del Comune di residenza, la sostituzione delle Cie, previa restituzione di quella difettosa.

Gli Ufficiali di Anagrafe che ricevano queste richieste possono verificare l’effettiva fondatezza delle stesse attraverso l’apposito Servizio “Verifica Cie” messo a disposizione (sia per i Comuni che per i cittadini) sul sito www.cartaidentita.interno.governo.it.

I documenti che risulteranno effettivamente far parte dell’Elenco delle 346.275 “Carte di identità elettroniche” danneggiate, saranno revocati e distrutti ai sensi dell’art. 68 del Dm. Mef 4 agosto 2003 dagli Ufficiali di Anagrafe, che provvederanno poi a redigere un verbale da trasmettere poi all’indirizzo dipartimento.tesoro@pec.mef.gov.it.

Fatto questo si potrà procedere a registrare la richiesta della nuova Cie sostitutiva, secondo le consuete modalità.

Nell’Allegato alla Circolare sono indicati i Comuni i cui cittadini sono ricompresi nell’Elenco.


Related Articles

Spesa di personale: esclusione per coloro che rientrano nelle “categorie protette” ammissibile solo per chi rientra in quota d’obbligo

Nella Delibera n. 64 del 28 maggio 2018 della Corte dei conti Piemonte, viene chiesto un parere sulla corretta determinazione

Ici: applicazione dell’Imposta alle linee ferroviarie

Nella Sentenza n. 11654 del 5 giugno 2015 della Corte di Cassazione, l’inclusione dell’area nel “Piano regolatore generale” (Prg) come

Spese di rappresentanza: illegittimo ricomprendervi la quota per l’iscrizione all’Albo dei giornalisti del Direttore del notiziario comunale

Nella Delibera n. 362 del 28 ottobre 2015 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione afferma che non rientrano tra