Vigilanza antincendio per eventi presso il Teatro comunale: il Comune è esente da bollo?

Vigilanza antincendio per eventi presso il Teatro comunale: il Comune è esente da bollo?

Il testo del quesito.

È soggetto a bollo il Modulo di richiesta del ‘Servizio di vigilanza antincendio’ per eventi organizzati presso il Teatro comunale ? Il Comune richiedente rientra in tal caso tra i soggetti esenti da bollo ?”.

La risposta dei ns. esperti.

La domanda di richiesta del “Servizio di vigilanza antincendio” è disciplinata dal Dm. n. 261/1996 il quale, all’art. 8, dispone che gli organizzatori “sono tenuti a richiedere detto Servizio, presentando domanda nonché attestato del pagamento effettuato presso la Tesoreria provinciale dello Stato, al Comando provinciale Vigili del fuoco competente per territorio almeno 5 giorni prima dell’inizio dell’evento con le modalità previste dalla Legge n. 966/1965”.

La modalità di presentazione della richiesta, disciplinata dalla sopra citata Legge n. 966/1965, consiste nella predisposizione del Modulo in “carta legale” quindi previo assolvimento del bollo di Euro 16,00 previsto, come regola generale, sulle Istanze alla P.A. ai sensi dell’art. 3, Tariffa, Parte I, Allegato “A”, Dpr. n. 642/1972.

All’art. 1, della medesima Legge è previsto che la “Amministrazione dello Stato” è esente dal pagamento del servizio di vigilanza antincendio e dell’assolvimento dell’Imposta. La suddetta norma sancisce un’esenzione soggettiva generale dello Stato per tutti i rapporti con altri soggetti. Si tratta di un’esenzione generale applicabile soltanto allo Stato e non estensibile ai Comuni, come confermato anche dalla Corte di Cassazione che, in relazione alle norme di esenzione dalle Imposte che fanno riferimento allo “Stato”, afferma che “la loro natura di norme eccezionali vincola a darne un’interpretazione restrittiva, così da ridurne anche soggettivamente l’ambito (…) al solo Stato–persona” (Sentenza Corte di Cassazione, Sezione V, 16 gennaio 2009, n. 938).

Atteso quanto sopra, il Comune non rientra nell’esenzione in quanto non ricompreso nella definizione di “Stato–persona”, e pertanto, si ritiene corretto l’assolvimento del bollo di Euro 16,00 da parte del Comune richiedente il Servizio.

di Alessio Malucchi


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