“1000 cantieri per lo Sport”: al via i mutui a tasso zero ai Comuni per il rilancio degli impianti sportivi

“1000 cantieri per lo Sport”: al via i mutui a tasso zero ai Comuni per il rilancio degli impianti sportivi

I Comuni e le Province potranno usufruire di mutui a tasso zero per finanziare la manutenzione o la costruzione di 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti sportivi di base: questo l’obiettivo del Progetto “1000 cantieri per lo sport”, annunciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con Comunicato 7 novembre 2014.

Alla base del Piano per incentivare gli interventi di manutenzione, ristrutturazione o costruzione ex-novo di impianti sportivi di base, c’è un accordo di collaborazione che vede protagonisti la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Istituto per il credito sportivo (Ics), l’Anci e Upi. Complessivamente, saranno messi a disposizione 150 milioni di Euro per finanziare gli interventi. Gli interessi saranno completamente abbattuti grazie allo stanziamento di 44 milioni di Euro derivanti dal “Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sull’impiantistica sportiva”.

La prima fase dell’operazione, che prenderà il via il 24 novembre 2014, ha per oggetto gli impianti sportivi scolastici, per il cui finanziamento l’Istituto per il credito sportivo ha destinato agli Enti Locali 75 milioni di Euro. L’importo massimo erogabile a tasso zero per ogni singolo intervento è di 150.000 Euro (durata massima di 15 anni). Laddove le Amministrazioni necessitino di importi superiori a questa soglia, la somma eccedente sará mutuata ad un tasso diverso (alla data dell’11 novembre 2014, ad esempio, si parla dello 0,849% per mutui a tasso fisso per 10 anni e 0,381% per quelli a tasso variabile per 10 anni).  A partire dalle ore 10:00 del 24 novembre 2014, gli Enti Locali proprietari delle cuole potranno fare domanda all’Ics per:

•   realizzare nuovi spazi ed impianti sportivi scolastici;

•   intervenire su quelli giá esistenti con ristrutturazioni, ammodernamenti, ampliamenti, completamenti, riconversioni, adeguamenti tecnologici, manutenzioni straordinarie, bonifiche dell’amianto, adeguamenti delle normative sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, messa in campo di misure finalizzato all’efficientamento energetico o interventi relativi alle attrezzature.

Per intervenire in modo capillare e uniforme sul territorio italiano – si legge nella Nota – ci saranno un numero di interventi per ogni Regione sulla base della popolazione in età scolare con un incremento del 10%  per le Regioni del Sud che presentano deficit di infrastrutture sportive scolastiche. Limiti sono stati posti al numero di mutui concedibili ad ogni Ente Locale in base al numero di abitanti”.

Questa la ripartizione dei 500 interventi sul territorio nazionale:

 

Regione Interventi
Lombardia 72
Campania 64
Sicilia 51
Lazio 45
Puglia 41
Veneto 37
Emilia Romagna 34
Piemonte 30
Toscana 28
Calabria 19
Sardegna 13
Marche 12
Liguria 10
Abruzzo 10
Trentino Alto Adige 9
Friuli Venezia Giulia 8
Umbria 7
Basilicata 6
Valle d’Aosta 2
Molise 2

 

La fase 2 del Piano – relativa agli impianti sportivi di base – prenderà il via a gennaio 2015 e i mutui potranno in quel caso essere chiesti sia da Enti Locali che da privati.


Tags assigned to this article:
1000 cantieri per lo sportimpianti sportivimutui

Related Articles

Valutazione delle offerte tecniche: limiti alla sindacabilità del giudizio espresso dalla Commissione giudicatrice

Nella Sentenza n. 6058 del 2 settembre 2019 del Consiglio di Stato, i Giudici chiariscono che va annullata con rinvio

Notifica cartella esattoriale: può avvenire anche mediante invio diretto, da parte del Concessionario, di raccomandata A/R

Nell’Ordinanza n. 27275 del 16 novembre 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in materia di

Iva farmacie: un caso di vendita di un dispositivo ad iniezione che può essere considerata “accessoria” a quella di un farmaco in cartucce

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 306 del 3 settembre 2020 ha fornito chiarimenti in ordine