La giornata parlamentare – 6 luglio

Oggi al Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stata svolta l’informativa urgente del Ministro dell’interno Marco Minniti sulla gestione degli sbarchi di migranti presso i porti italiani, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per concludere l’esame del disegno di legge relativo al Codice Antimafia. Successivamente l’Aula di palazzo Madama si confronterà sul ddl per il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e la relativa aggregazione alla regione Friuli-Venezia Giulia, sul contestatissimo ddl Ius Soli, sul decreto vaccini e sul ddl di delega al Governo per il codice dello spettacolo.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sull’atto europeo relativo al quadro giuridico del corpo europeo di solidarietà. La Commissione Giustizia proseguirà l’esame del ddl sul reato di diffamazione. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno.

La Commissione Finanze esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo al mercato degli strumenti finanziari e il ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato. La Commissione Lavori pubblici ascolterà i rappresentanti di Anita, Assotir, CnaFita, Confartigianato Trasporti, Confederazione Cooperative Italiane, Conftrasporto e SnaCasartigiani sugli Atti europei relativi agli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada.

La Commissione Lavoro ascolterà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli sull’affare assegnato in tema d’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. LaCommissione Sanitàesaminerà il decreto vaccini. La Commissione Territorio si confronterà sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo alle aree protette. Successivamente esaminerà gli Atti europei su termovalorizzazione e piano d’azione nell’economia circolare.

Oggi alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, dopo che nella seduta di ieri è stata approvata definitivamente la proposta di legge per l’ introduzione del delitto di tortura ed è stata svoltal’informativa urgente del Ministro dell’interno Marco Minniti sulla gestione degli sbarchi di migranti presso i porti italiani, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per l’esame della proposta di legge sulle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista e della mozione sulla trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà la pdl per la modifica del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali. La Commissione Giustizia si confronterà sulla pdl per la tutela degli animali. Oggi alle 13.30, le Commissioni Bilancio Politiche dell’Unione Europea di Camera e Senato ascolteranno il Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane Günther Oettinger sulle prospettive del quadro finanziario pluriennale e del bilancio dell’Unione europea.

La Commissione Finanze esaminerà il decreto legge per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza SpA e di Veneto Banca SpA. La Commissione Cultura esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla bigliettazione degli spettacoli dal vivo.

La Affari sociali proseguirà l’esame del ddl Lorenzin sulla sperimentazione clinica di medicinali, l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il riordino delle professioni sanitarie e la dirigenza sanitaria del Ministero della salute, della risoluzione per la promozione della salute e dei corretti stili di vita nelle città e svolgerà alcune audizioni sulla pdl relativa alla realizzazione di reparti di terapia intensiva aperta.

Fra Centro Destra, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico

In casa del Centro Destra, dopo giorni di accuse, distinguo e battibecchi tra Salvini e BerlusconiGiorgia Meloni è intervenuta per fare il punto e per spronare i due leader di Forza Italia e Lega Nord a cooperare. “Vogliamo finirla con le polemiche, lo vogliamo capire il messaggio che gli italiani ci hanno mandato con le amministrative? Hanno voluto punire Renzi e non credono ai 5 Stelle. E ci hanno detto di avere bisogno di qualcuno di affidabile e libero che li governi, che blocchi l’invasione dei migranti, aiuti le famiglie e sostenga la maternità. E noi, che dovremmo rispondere “presenti”, che facciamo?”.

Per la leader di Fratelli d’Italia bisognerebbe superare le divisioni e piantarla con queste sfide quotidiane che non fanno bene a nessuno e soprattutto alla credibilità del Centro Destra. In una lunga intervista a La Stampa ha invocato un ritorno alla calma minacciando l’intenzione di presentarsi da sola se la situazione non cambia. Al contempo, però, ha ribadito che, nel caso rimanesse l’Italicum e il premio di maggioranza al 40%, “lavorerò a un listone del Centro Destra perché voglio vincere. Ecco, con il listone chi ha più preferenze fa il premier e mi candido a farlo. Se andiamo in ordine sparso invece non saremo competitivi. Pagheremmo il prezzo del voto utile a tutto vantaggio degli altri”.

Nel Movimento 5 Stelle, dopo il pranzo con Davide Casaleggio della settimana scorsa Virginia Raggi incassa l’incoraggiamento di Beppe Grillo che, prima di lasciare Roma ha incontrato la Sindaca e alcuni consiglieri comunali del M5S. E’ un segno che da parte dei vertici M5S continua a esserci un’attenzione altissima su Raggi alla quale, anche alla luce del probabile rinvio a giudizio, l’appoggio resta assicurato. Aleggia tuttavia lo spettro di una possibile condanna in primo grado un fatto che imporrebbe, secondo il codice etico del Movimento 5 Stelle, una rottura; al momento è solamente un’ipotesi ma fra i vertici si ragiona e non poco sulla possibilità concreta che fra qualche mese e a ridosso delle elezioni la condanna possa essere emessa.

Intanto in vista delle elezioni regionali in Sicilia ieri il blog di Grillo ha comunicato i 62 candidati più votati. Tra i nomi c’è quello del favorito come presidente, Giancarlo Cancelleri, che Grillo potrebbe quindi incoronare domenica a Palermo.

Nel Partito Democratico oggi è il giorno della Direzione nazionale convocata per un’analisi del deludente risultato delle amministrative e dopo le critiche della minoranza ma anche del ministro Dario Franceschini sulle alleanze.

Da quello che trapela Matteo Renzi non sembra avere alcuna intenzione di farsi trascinare nelle polemiche e piuttosto chiederà di concentrarsi sul rilancio del partito, da un lato, e sul programma del Pd in vista delle politiche. Nella riunione di oggi si annuncia una novità comunicativa: per la prima volta da quando è segretario, Renzi ha deciso di non trasmettere in streaming la diretta della Direzione: la decisione era già stata presa in passato ma comunque è destinata a lasciare il segno. Con i riflettori spenti le diverse correnti interne potranno confrontarsi liberamente e con durezza. Da giorni i pontieri sono al lavoro per giungere ad una tregua interna. Secondo molti infatti il livello di scontro sarebbe troppo elevato e soprattutto prematuro visto che non si sa ancora con che legge elettorale si andrà a votare. E soprattutto perché ormai sembra chiaro che si andrà a scadenza naturale della legislatura.

Ieri Gianni Cuperlo ha rilanciato, come Andrea Orlando, la necessità di un modello maggioritario che favorisca le coalizioni. Ma a stretto giro Matteo Orfini, presente al convegno della minoranza, ha ribattuto che il sistema proporzionale è meglio per rilanciare la vocazione maggioritaria e ed è tornato a mettere uno stop alla “mitizzazione” degli anni dell’Ulivo e dell’Unione.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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