La giornata parlamentare – 13 dicembre

Oggi al Senato

Dopo che nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha svolto le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2017, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per proseguire l’esame degli emendamenti presentati al disegno di legge sul testamento biologico. Nella seduta di ieri sono stati respinti quelli relativi all’articolo 1 e in quella di oggi si proseguirà con l’obiettivo di giungere al voto finaledel provvedimento per domani pomeriggio. A seguire è prevista la votazione per le elezione di due componenti il Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, di due componenti il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa e di due componenti il Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali in sede riunita con la Territorio esaminerà il ddl per il riordino delle disposizioni legislative sulla protezione civile. LaCommissione Giustizia esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla delicata questione dell’intercettazione di conversazioni o comunicazioni. La Commissione Finanze si confronterà sull’affare assegnato in merito alla gestione dei crediti deteriorati assistiti da garanzia immobiliare, sugli Atti europei relativi alla capacità di assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione degli enti creditizi e, in sede riunita con l’Industria, sul ddl relativo alle concessioni demaniali marittime.

La Commissione Lavori pubblici esaminerà il ddl, già approvato dalla Camera, sulla mobilità ciclistica, il ddl sull’attivazione servizio di safety check e quello di delega per la tracciabilità autori di contenuti nelle reti sociali. La Commissione Agricoltura si confronterà sullo schema di decreto legislativo sull’armonizzazione e la razionalizzazione della normativa in materia di controlli della produzione agricola e agroalimentare biologica, e sullo schema di decreto ministeriale sul riparto dello stanziamento per l’anno 2017 relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi.

La Commissione industria esaminerà il disegno di legge relativo al commercio equosolidale. La Commissione Territorio tornerà a confrontarsi sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo alle aree protette e su diversi Atti europei tra cui quello sui rischi per la sicurezza chimica, biologica, radiologica e nucleare. Infine alle 14 la Commissione Politiche dell’Unione Europea ascolterà l’Ambasciatore della Bulgaria in Italia Marin Raykov Nikolov sulle priorità della Presidenza di turno dell’UE.

Oggi alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire della 10 per l’esame della relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro e della relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri. Come di consueto alle 15 verranno svolte le interrogazioni a risposta immediata.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionaliesaminerà la risoluzione per chiedere all’OSCE l’invio di osservatori in occasione delle prossime elezioni politiche e la pdl sul Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali. La Commissione Giustizia proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela degli animali. La Commissione Esteriascolterà il Ministro plenipotenziario Carmine Robustelli, Capo della delegazione italiana al Consiglio artico, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla strategia italiana per l’Artico.

La Commissione Bilancio a partire dalle 16 proseguirà l’esame della legge di Bilancio e inizierà l’esame degli emendamenti, partendo dagli oltre mille segnalati dai Gruppi parlamentari. Domani scadrà il termine fissato dall’Ufficio di presidenza della Commissione per la presentazione degli emendamenti del Governo. L’esame si annuncia davvero rapidissimo, l’obiettivo è quello di licenziare il provvedimento, con il mandato al relatore, domenica in tarda serata. La manovra economica è attesa in Aula martedì 19 dicembre per l’avvio della discussione generale.

La Commissione Finanze esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulle tematiche relative all’impatto della tecnologia finanziaria sul settore finanziario, creditizio e assicurativo, la pdl per l’impiego della carta d’identità elettronica nell’adempimento degli obblighi di identificazione previsti dalla normativa per il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e la proposta di legge per l’estinzione agevolata dei debiti pregressi insoluti delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese verso gli istituti di credito.

La Commissione Ambiente esaminerà il ddl per il riordino delle disposizioni legislative sulla protezione civile. Le Commissione Trasporti di Camera e Senato ascolteranno la Commissaria europea per i trasporti Violeta Bulc sulle prospettive della politica dei trasporti dell’Unione europea nei settori stradale, ferroviario e delle reti transeuropee.

La Commissione Attività produttive proseguirà con l’esame degli Atti europei sul controllo degli investimenti esteri diretti nell’Unione europea, delle risoluzioni per la revisione della riforma relativa al superamento della struttura progressiva delle tariffe elettriche e, con la Trasporti, proseguirà l’esame, in sede legislativa, della proposta di legge sull’iscrizione e sul funzionamento del registro delle opposizioni e per l’istituzione di un prefisso unico nazionale per le chiamate telefoniche a scopo promozionale e di ricerche di mercato

La Commissione Lavoro, con la Cultura, esaminerà la pdl sulla responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. La Commissione Affari Sociali si confronterà sulla risoluzione sui tumori dovuti a varianti patogenetiche e su quella per l’indennizzo nei confronti dei soggetti danneggiati da emotrasfusioni o da vaccinazioni. La Commissione Agricoltura, in sede riunita con la Giustizia, si confronterà sullo schema di decreto legislativo sull’armonizzazione e la razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica.

Berlusconi ricandiderà solamente il 50 parlamentari

Secondo Silvio Berlusconi, alle prossime elezioni Forza Italiapresenterà “600 candidati, 50 di loro sono persone che fanno già politica da qualche tempo, le altre 550 saranno uomini e donne della società civile che nella vita hanno raggiunto un obiettivo”. L’intento dell’ex cavaliere è quindi quello di dare vita a una sorta di rinnovamento della classe politica di Forza Italia, un proponimento non nuovo ma estremamente drastico nelle proporzioni che preoccupa e non poco gli attuali deputati e senatori. Dichiarazioni a parte, quello che è certo è che questa volta sarà direttamente Berlusconi, aiutato da Niccolò Ghedini, ad occuparsi delle candidature. Ieri intanto è tornato a ribadire la necessità che il centro destra costituisca un Governo di 20 ministri, di cui solo 8 saranno politici mentre gli altri dovranno essere espressione della società civile. Ipotesi di Governo a parte, nei prossimi giorni Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia dovrebbero riunirsi per iniziare a stendere il programma comune in vista delle prossime elezioni. La bozza sarà poi discussa la settimana prossima direttamente da Berlusconi, Salvini e Meloni.

Ufficiale: Alternativa Popolare si soglie

A nove mesi dalla sua fondazione Alternativa Popolare mette la parola fine alla sua esistenza. Lo fa in una Direzione lampo in cui i centristi hanno concordato una separazione consensuale. La parte del partito guidata dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin si presenterà alleata del Partito Democratico mentre quella di Maurizio Lupi cercherà di avvicinarsi al Centro Destra creando una sorta di raggruppamento che raccolga esponenti come Fitto, Quagliariello e Tosi. Comunque sia, fino alla fine della legislatura nulla cambierà se non il nome del gruppo parlamentare che diventerà Ap-Centristi per l’Europa-Ncd così da evitare anche l’obbligo della raccolta delle firme.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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