di Gabriele Nardi, Virginia Donati
Corte di Cassazione, Sentenza n. 28066/2025
Nella Sentenza in commento la questione trattata dalla Suprema Corte riguarda l’impugnazione di un’ingiunzione di pagamento relativa alla Tia (ora Tari) per gli anni 2006 e 2007 da parte di una Società. Quest’ultima aveva ottenuto, nel primo e nel secondo grado di giudizio, l’annullamento. La Società che gestiva la riscossione della Tia propone ricorso in Cassazione per 8 motivi.
Primo di questi è la violazione e/o falsa applicazione degli artt. 112 e 329, del Cpc., in materia di corrispondenza tra chiesto e pronunciato dal giudice e di acquiescenza. Secondo
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