di Cesare Ciabatti
C’è un punto, nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, in cui la teoria normativa e la pratica quotidiana sembrano divergere. Da una parte, il “Codice dell’Amministrazione Digitale” disegna un sistema evoluto, fondato sul documento informatico nativo e su processi interamente digitali; dall’altra, negli Uffici pubblici continua a entrare un Cittadino che non ha una firma digitale, non ha un token, spesso non ha nemmeno dimestichezza con gli strumenti informatici.
È proprio qui che nasce il vero problema: non tecnologico, ma organizzativo. Come acquisire documenti nativi digitali giuridicamente validi anche quando il Cittadino non dispone
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