Con la Circolare Dait n. 41/2026, diffusa in data 17 aprile 2026, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali del Ministero dell’Interno, ha fornito un quadro riepilogativo degli adempimenti in materia di Propaganda elettorale in vista delle Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).
Spazi per le affissioni
Le Giunte comunali sono chiamate a:
- individuare e delimitare gli spazi per la Propaganda elettorale diretta;
- provvedere all’assegnazione degli spazi a ciascuna Lista ammessa.
Tali adempimenti devono essere effettuati tra il 21 e il 24 aprile 2026 nei Centri abitati con almeno 150 abitanti.
Resta confermata la soppressione della Propaganda indiretta e la riduzione degli spazi disponibili.
Avvio della Campagna elettorale e divieti
A partire dal 30° giorno antecedente il voto (24 aprile 2026):
- è vietato il lancio di volantini in luoghi pubblici;
- sono vietate forme di propaganda luminosa fissa o mobile;
- sono consentite riunioni elettorali senza preavviso al Questore.
Propaganda fonica e uso di mezzi mobili
L’uso di altoparlanti su mezzi mobili:
- è consentito solo nei limiti di legge;
- richiede autorizzazione preventiva del Sindaco (o del Prefetto se interessa più Comuni).
Locali comunali e parità di accesso
I Comuni, senza oneri a proprio carico, devono garantire:
- la disponibilità di locali pubblici per incontri e dibattiti;
- parità di trattamento tra Partiti e Movimenti politici partecipanti alla Competizione elettorale.
Agevolazioni fiscali e limiti di spesa
Nei 90 giorni precedenti le Elezioni:
- si applica l’Iva agevolata al 4% per spese di propaganda (materiale tipografico, spazi media, affissioni, ecc.).
Per i Comuni sopra i 15.000 abitanti:
- sono previsti limiti di spesa elettorale per Candidati e Liste;
- si applicano obblighi di rendicontazione e controlli.
Sondaggi e “silenzio elettorale”
- Dal 9 maggio 2026 (15 giorni prima del voto) è vietata la diffusione di Sondaggi demoscopici.
- Dal 23 maggio 2026 (giorno precedente il voto) scatta il divieto di propaganda elettorale:
- vietati Comizi e nuove affissioni;
- vietata propaganda entro 200 metri dai seggi.
Eccezioni e casi particolari
- Le manifestazioni del 25 aprile e 1° maggio, se attinenti alle ricorrenze, non costituiscono propaganda elettorale.
- Le rilevazioni demoscopiche “exit poll” sono consentite, purché:
- svolte a distanza dai Seggi;
- senza interferire con le operazioni di voto.




